Egregi signori
 
anche noi come tanti, come tutti quelli che hanno ancora valori e sentimenti,
non sono stretti nella morsa d'acciaio di una corazza da robot, esprimiamo con
infinito dolore, la  delusione profonda, la nostra accorata e ormai impossibile
ribellione.
Sebastiano è morto, anzi è stato ucciso perchè era una cane buono. Ucciso
proprio come si uccide una creatura indifesa, innocente che niente può contro i
comportamenti barbari, i sentimenti violenti di gente che dovrebbe aver cura
degli animali e che invece infierisce su di loro.
Da molte parti d'Italia, dalle  associazioni di volontariato, dai singoli
cittadini e perfino da vari ordini e  confederazioni veterinarie vengono
denunciate le scorrettezze delle ASL, il mercimonio  di poteri, l'omissione e
perfino l'attivo maltrattamento come nel caso di Sebastiano.
I responsabili delle ASL sono cittadini come gli altri e come gli altri sono
sottoposti alla legge.
Chiediamo quindi che chi ha ordinato la cattura di Sebastiano e chi l'ha
eseguita, contribuendo tutti alla morte violenta del cane, vengano perseguiti in
conformità della legge 189/2004 in modo che questo delitto che ha scosso i
sentimenti e le coscienze di tante persone, ferito la deontologia professionale
e violato le leggi, non debba ripetersi.
Che la vicenda di Sebastiano non sia gettata nel cestino della carta straccia.
 
Enrica Boiocchi vice presidente GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
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