Comunicato stampa ENPA - L'Aquila

in risposta all'articolo apparso sul "Centro" del 27 ottobre 2004: 
La Asl sopprime sei cuccioli.


L'Aquila lì 29 ottobre 2004.

Io, Vittorio Mazzeschi, sono la guardia zoofila dell'ENPA intervenuta presso la
sede del Servizio Veterinario di L'Aquila nella circostanza riferita in fine
articolo del 27 ottobre 2004 dal giornale "Il Centro": La Asl sopprime sei
cuccioli.

Ritengo, pertanto, di avere pieno diritto di replica a quanto affermato dal
dott.Pierluigi Imperiale - dirigente del Servizio Veterinario - sia come guardia
zoofila dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) che per Decreto
prefettizio cura la prevenzione e la repressione delle infrazioni ai regolamenti
relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico,
sia, soprattutto, come volontario in mezzo ad altri volontari di altre
associazioni animaliste e libero cittadino di questo Paese che si sente offeso
dall'atto e dalle giustificazioni del tutto fantasiose. 

La soppressione dei cuccioli compiuta dalla ASL è un atto brutale ed incivile
del tutto fuorilegge. Responsabile e Dirigente del Servizio Veterinario è il
dott.Pierluigi Imperiale: responsabile, perché "mandante" dell'uccisione dei
cuccioli insieme al dipendente "carnefice"; dirigente, secondo una sua
metafisica - meglio surreale - visione della Legge. Pertanto, ci si chiede chi
siano e dove siano i superiori di questo Dirigente sanguinario, e da chi egli è
autorizzato di fare e dire ciò che vuole.

Infatti: per quanto attiene l'aspetto giuridico, il dott.Imperiale offende la
Legge ed il comune senso dell'intelligenza quando afferma: "la Legge va intesa
in tre modi" (virgolettato). Ma va oltre quando ignora che esistono: nella
Gazzetta Ufficiale n°178 del 31 luglio 2004 la Legge 20 luglio 2004, n°189 le
"Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento di animali". Una Legge,
questa, tanto a lungo attesa dagli animalisti italiani che abroga il precedente
art.727 e che ha introdotto un nuovo sistema giuridico preposto alla tutela
degli animali da ogni forma di maltrattamento, incrudelimento ed uccisione
ingiustificata, in qualsiasi contesto e sede. La novità non è costituita tanto
dall'aumento delle pene previste, quanto dalla creazione di un presupposto
giuridico che tutela gli animali in quanto tali e non più perché
l'incrudelimento verso di loro offende il comune sentimento d'umana pietà come
prevedeva il vecchio articolo 727 del C.P. Nello specifico, l'articolo 544-bis
che prevede e punisce l'uccisione di animali e l'articolo 544-ter che tratta e
punisce i maltrattamenti.

Oltre al Codice Penale, però, esiste anche la Legge Regionale 21 Settembre 1999,
n°86 - Cattura, custodia e ricovero degli animali - che all'art.14, commi 2° e
3° prevede la cattura e l'abbattimento solo di cani inselvatichiti e pericolosi
per l'uomo e per la zootecnia, previa ordinanza del Sindaco ai sensi dell'art.38
della legge 142/90.

Infine, esiste pure il Regolamento Comunale per la tutela, la detenzione e la
circolazione di animali, che all'art.12 prevede la sterilizzazione a cura della
ASL per il controllo delle nascite e vieta "espressamente" la soppressione dei
cuccioli. E' proprio quest'ultimo Regolamento, stilato con l'accordo tra Comune
e ASL, che il dott.Imperiale proprio non può ignorare o reinterpretare, perché
l'ha scritto e sottoscritto proprio lui. 

Vittorio MAZZESCHI

Enpa L'Aquila: 320.6989901.