IL CAPOLUOGO 26/10/2007

Cane ucciso: a giudizio personale ASL
IL "CASO SEBASTIANO" RIVELA ILLECITI E CRUDELTA'?

L'Aquila, 26 ott.- "Sebastiano fu prelevato in ottima salute dagli operatori, e
non è mai arrivato nella struttura suddetta. E' stato trovato morto in una pozza
di sangue all'interno della cella frigorifera della ASL Veterinaria di L'Aquila"

"E' di oggi - rendono noto i Verdi animalisti dell'Aquila - la notizia che il
P.M. Tullia Monteleone, della Procura di L'Aquila, dopo un anno di accurate e
scrupolose indagini, svolte con impegno e serietà, ha disposto l'atto di
citazione a giudizio nei confronti del Dott. Saverio Flamini, quale dirigente
veterinario presso la Asl 4 di L'Aquila, Ascaride Claudio e Alessandri Paolo,
quali ausiliari in servizio presso la medesima struttura, per il reato di cui
agli artt. 110, 544bis, 61 n.9 del C.P. perché, "agendo di comune accordo tra
loro, tutti in violazione dei doveri inerenti il pubblico servizio, procedevano
alla cattura del cane randagio, noto con il nome di Sebastiano, utilizzando
metodi e sistemi di coercizione estremamente violenti e in adeguati per mancanza
di necessità, sì da provocare all'animale gravi lesioni. Sebastiano fu prelevato
in ottima salute dagli operatori, e non è mai arrivato nella struttura suddetta.
E' stato trovato morto in una pozza di sangue all'interno della cella
frigorifera della ASL Veterinaria di L'Aquila. "In quanto Medico Veterinario -
dice Cristiana Graziani - ci tengo a ricordare che, da un punto di vista
disciplinare, tali condotte sono rilevanti in quanto il nuovo codice
deontologico dei medici Veterinari Italiani, ha rinnovato ed aggiornato l'etica
professionale del Medico veterinario, partendo da una nuova definizione
dell'animale inteso come "essere senziente". I medici Veterinari devono dedicare
la loro opera anche per la promozione e rispetto della tutela del benessere
animale. Il medico veterinario ha il dovere di comportarsi in ogni occasione e
nell'esercizio della professione, in modo da onorare la Categoria alla quale
appartiene. Auspico che, una volta identificati i responsabili dell'accaduto,
siano presi immediatamente tutti i provvedimenti previsti dalla legge ed
eventualmente, anche il sollevamento dall'incarico ricoperto e che siano
chiarite eventuali responsabilità della dirigenza del Servizio Veterinario di
Sanità Animale della ASL n.4 dell'Aquila - Dipartimento di Prevenzione, il cui
operato è già oggetto di una condanna , infatti due medici veterinari della Asl
sono stati condannati a marzo 2007 , a due mesi di reclusione dal tribunale per
aver soppresso "senza necessità" nove cuccioli di cane. Si tratta del
responsabile del servizio veterinario Asl, il dottor Pierluigi Imperiale e del
dottor Mauro Ponziani".