<html>
<head>
</head>
<body>
<pre>
IL CAPOLUOGO 03/08/2008
L'AQUILA: PER IL CANE SEBASTIANO EMAIL DA TUTTA ITALIA
L'Aquila, 3 ago. - Sulla morte impunita del cane randagio Sebastiano riceviamo
decine di lettere e messaggi, che ovviamente non possiamo pubblicare tutti. Ne
scegliamo uno di Simona Ferrigno, da Napoli. Eccolo: "Sebastiano, un randagio
buono quanto sfortunato. Prima la morte violenta durante la cattura da parte del
personale ASL, poi le menzogne e i tentativi di minimizzare l'accaduto, la
volontà di 5800 cittadini e 46 Associazioni - espressa tramite una petizione -
completamente ignorata e infine una assoluzione piena.
Senza entrare nel merito di questo ultimo procedimento penale, ricordiamo he la
ASL di L'Aquila responsabile di altre soppressioni ingiustificate - e improprie,
in quanto la ASL "interpreta" la legge a propria discrezione - tanto che di
recente c'è stata una condanna per la soppressione dei cuccioli in località
Roio.
Le istituzioni ricordino che le leggi - anche quelle che tutelano "solo" gli
animali - esistono e vanno fatte rispettare specie a chi di istituto è preposto
dalla Legge alla loro tutela.
Ora c'è il concreto rischio di una totale perdita di fiducia nella Pubblica
Amministrazione e nella Magistratura nel gestire questi casi. Di conseguenza,
purtroppo, la legge potrebbe venire "interpretata" anche da chi i randagi
intende difenderli. Nessuno vuole altri randagi e nessuno intende che
prolifichino - tanto meno gli animalisti - ma questi sfortunati cani devono
poter vivere una vita dignitosa, senza correre il rischio di diventare vittime
di giustizia sommaria.
Si fa notare infine come i comportamenti violenti e l'uccisione gratuita di
animali - fatti troppo spesso sottovalutati dalla giustizia - sono da sempre
allo studio di psichiatri e criminologi, in quanto indicatori di qualcosa di più
serio. In paesi più attenti a queste tematiche esistono dei veri e propri
osservatori, e vengono svolte ricerche che mettono in relazione questi
comportamenti con la violenza interpersonale. Infine vorremmo fare una domanda a
tutti ? come è morto Sebastiano? Si sarà suicidato?
E ancora chi a visto e tace riesce a dormire tranquillo?
L'assoluzione c'è stata in quanto mancavano elementi probatori sufficienti.
Sotto inchiesta per la vicenda che aveva fatto infuriare le associazioni
animaliste erano finiti in tre: Saverio Flamini (dirigente veterinario della
Asl), Paolo Alessandri (ausiliario in servizio alla stessa Asl) e una terza
persona anche lui ausiliario, morto lo scorso anno. Per i tre imputati
(assistiti dagli avvocati Ulderico Persichetti e Ernesto e Massimiliano Venta)
il giudice Giuseppe Romano Gargarella ha sentenziato con l'assoluzione.
Il via all'inchiesta era stata data da Cristina Graziani, del gruppo regionale
dei Verdi, veterinario, testimone dell'episodio. La Graziani aveva rinvenuto il
cane (prelevato in ottima salute) in una pozza di sangue all'interno della cella
frigorifera del servizio Veterinario della Asl, dopo la cattura dell'animale
avvenuto pochi passi dalla sede dell'Inps. Vogliamo chiarezza e giustizia".
</pre>
<script language=javascript>
</script>
</body>
</html>