27/10/04 - Il Centro - L'Aquila Abbattuti sei cuccioli, è polemica La Asl ha praticato un'iniezione letale. Gli animalisti minacciano denunce L'Aquila. La Lega nazionale per la difesa del cane e la Leal, hanno denunciato l'abbattimento di sei cuccioli da parte del dipartimento di veterinaria della Asl. Si tratterebbe di sei cuccioli, tenuti in un terreno privato di Roio. Il proprietario dell'area avrebbe chiamato la Asl per far prelevare gli animali, che nel furgone sarebbero stati soppressi. La conferma dell'episodio arriva dal direttore del servizio vterinario della Asl, il dottor Pierluigi Imperiale, che si appella al fatto che la legge permette l'abbattimento dei cani, quando si parla di situazioni di "conclamata pericolosità" e gli animali si trovano su un terreno privato ed è il privato stesso a chiedere l'inteervento dell'autorità sanitaria. "I cuccioli non sono pericolosi, ma la legge", afferma il dottor Imperiale, "va intesa in tre modi: 1) quando un cane è pericoloso, anche se viene sottoposto a un periodo di recupero; 2) quando un cane non può essere riaffidato, perché pericoloso; 3) oggi, in alcune situazioni territoriali - - e quella dell'Aquila è il nostro caso - il concetto di pericolosità si può agganciare a quello di "numero", ovvero la possibilità della formazione di branchi che possono diventare pericolosi". "Sotto questo aspetto", prosegue Imperiale, "chi è preposto a stabilire la verità dei fatti, giudicherà, se sarà necessario, se da parte mia si debba ravvisare un eccesso nell'applicazione della legge. Bisogna precisare che certe decisioni non vengono prese a cuor leggero e non vengono adottate per i cani randagi, come qualcuno vorrebbe far credere. Non ho eseguito personalmente l'abbattimento, avvenuto tramite un'iniezione, ma mi assumo tutta la responsabilità del caso". Infine, il dottor Imperiale, parlando comunque di una "situazione spiacevole", sottolinea come sia importante il "problema dell'alimentazione. Richiederò presto un'ordinanza ai sindaci del territorio, per emanare un divieto di alimentare i cani nei luoghi pubblici, come le strade. Un fatto che alimenta il randagismo e crea notevoli problemi alla comunità. E il nostro compito è proprio quello di salvaguardare l'incolumità delle persone". A denunciare l'episodio sono stati i volontari della Lega del cane e Leal, che solitamente davano da mangiare ai cuccioli di Roio, poi soppressi. Ieri, intorno alle 14, quando sono andati ad accudire i cagnolini, il proprietario ha detto ai volontari che, su sua richiesta, li aveva prelevati la Asl. "Abbiamo raggiunto il furgone", affermano i volontari, "alla Asl veterinaria di Collemaggio, e abbiamo visto due operai che stavano chiudendo i cadaveri dei cuccioli in alcune buste di plastica. A questa scena, la volontaria della Lega del cane ha avuto un malore ed è intervenuto il 118. Sul posto sono arrivate anche le guardie zoofile e la polizia". I volontari hanno annunciato una denuncia alle autorità. Vittorio Perfetto