01/11/04 - Il Centro L'Aquila Cuccioli soppressi, è ancora polemica Una guardia zoofila dell'Enpa: "L'atto compiuto dalla Asl è illegale" L'Aquila. Vittorio Mazzeschi, guardia zoofila dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali) e volontario, interviene sull'episodio della soppressione, da parte del servizio veterinario della Asl, di sei cuccioli di cane, prelevati su segnalazione di un residente di Roio che aveva i cagnolini all'interno della sua proprietà. Mazzeschi si sente "offeso", come cittadino e come animalista, "dall'atto e dalle giustificazioni del dottor Pierluigi Imperiale", il dirigente del servizio veterinario della Asl che si è assunto la responsabilità dell'accaduto. "La soppressione dei cuccioli compiuta dalla Asl è un atto fuorilegge", afferma Mazzeschi, che contesta le afermazioni di Imperiale. "Per quanto attiene l'aspetto giuridico, il dottor Imperiale sbaglia quando dice che 'la legge va intesa in tre modi' e gli ricorda che esiste fra le altre la legge 20 luglio 2004 sulle <Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento di animali>. Una legge, questa, tanto a lungo attesa dagli animalisti italiani, che ha introdotto un nuovo sistema giuridico preposto alla tutela degli animali da ogni forma di maltrattamento, incrudelimento e uccisione ingiustificata, in qualsiasi contesto e sede. La novità non è costituita tanto dall'aumento delle pene previste, quanto dalla creazione di un presupposto giuridico che tutela gli animali in quanto tali e non più perché l'incrudelimento verso di loro offende il comune sentimento d'umana pietà, come prevedeva il vecchio articolo. Nello specifico, l'articolo 544-bis che prevede e punisce l'uccisione di animali e l'articolo 544-ter che tratta e punisce i maltrattamenti". Mazzeschi ricorda anche che "oltre al codice Penale, esiste anche la legge regionale numero 86 che è del 21 settembre del 1999: <Cattura, custodia e ricovero degli animali>, che la cattura e l'abbattimento degli animali inselvatichiti e pericolosi per l'uomo e per la zootecnia, previa ordinanza del sindaco. Infine, esiste pure il regolamento comunale per la turela, la detenzione e la circolazione di animali, che prevede la sterilizzazione a cura della Asl per il controllo delle nascite e vieta "espressamente" la soppressione dei cuccioli. E' proprio quest'ultimo regolamento", conclude Vittorio Mazzeschi, "stilato con l'accordo tra il Comune e la Asl, che il dottor Pierluigi Imperiale non può ignorare o reinterpretare, perché l'ha scritto e sottoscritto proprio lui".