06/11/04 - Il Centro L'Aquila

Cuccioli abbattuti, la Asl apre un'indagine
Bufera sulla decisione del dottor Imperiale di sopprimere 6 cagnolini. 
Commissione d'inchiesta composta da 3 esperti. 

L'Aquila. Non è passato inosservato l'abbattimento, a Roio, di sei cuccioli 
da parte del Dipartimento veterinario della Asl. Dopo la denuncia alla 
Procura da parte dell'Enpa, l'azienda sanitaria ha aperto un'indagine intrna 
"per far luce sulla vicenda". Intanto l'ex assessore comunale al randagismo, 
Corrado Ruggeri, ha chiesto le dimissioni del responsabile del servizio 
veterinario, Pierluigi Imperiale. La richiesta è appoggiata anche dalla Cisl 
e dalla Uil.
Del "caso" si occuperà la Commissione di inchiesta nominata dal direttore 
della Asl, Mario Mazzocco, presieduta dal direttore sanitario Umbero 
Giammaria, e di cui faranno parte un medico legale e un veterinario.
L'obiettivo è stabilire se la soppressione dei sei cuccioli rientra nei 
parametri della legge nazionale e del regolamento varato dal Comune 
dell'Aquila nel marzo 2002. A chiedere chiarezza sulla vicenda sono stati 
anche i rappresentati della Uil e della Cisl, favorevoli alla rimozione 
dall'incarico del responsabile del servizio veterinaria. "Si tratta di un 
episodio che lascia sconcertati" afferma il segretario provinciale della 
Cisl, Gianfranco Giorgi "va evitato che in futuro simili episodi possano 
ripetersi".
Sulla stessa linea l'intervento dell'ex assessore, Corrado Ruggeriche ha 
bollato il gesto come "esecrabile. "Nel tentativo di giustificare 
l'episodio" afferma "il responsabile del servizio ha lasciato intendere che 
esisteva un presumibile pericolo legato al numero dei cuccioli, che 
avrebbero potuto formare branchi pericolosi o alimentare quelli esistenti. 
Una 'sentenza di morte' decretata da un presupposto, non da un riscontro 
oggettivo". L'abbattimento dei sei cuccioli è avvenuto una decina di giorni 
fa, a Roio, tramite un'iniezione. La Asl ha prelevato i cagnolini su 
richiesta del proprietario. "Alla luce di quanto accaduto" dichiara Ruggeri 
"dobbiamo chiederci chi è l'interlocutore dell'amministrazione sul delicato 
problema del randagismo. La legge vieta la soppressione dei cani, se non 
riconosciuti manifestamente pericolosi e altrettanto detta il regolamento 
comunale. Il responsabile del servizio veterinaria della Asl, che si è 
assunto la responsabilità del caso, non può continuare ad essere un 
interlocutore del Comune". Ruggeri ha ricordato gli interventi 
dell'amministrazione per combattere il randagismo: il mantenimento dei 
rifugi, la campagna di sterilizzazione, l'allestimento di un punto 
informativo in piazza Duomo, che si occupa di promuovere le adozioni, e 
l'anagrafe canina. "Un lavoro reso posssibile", sottolinea Ruggeri "grazie 
al contributo dei volontari delle associazioni animaliste che, a proprie 
spese, nutrono e assistono i cuccioli". Sono stati proprio dei volontari, 
che si erano recati a Roio per dare da mangiare ai sei cagnolini, a scoprire 
la scena: i cuccioli uccisi con iniezioni letali e chiusi nelle buste, 
pronti per essere caricati sul furgone della Asl. "I dirigenti dell'azienda 
sanitaria" conclude Ruggeri "dovranno dare una risposta su tutto questo".
Monica Pelliccione

Ecco cosa disse Imperiale
L'Aquila. "La legge permette l'abbattimento dei cani quando si parla di 
situazioni di conclamata pericolosità, gli animali si trovano su un terreno 
privato ed è il privato a chiedere l'intervento dell'autorità sanitaria".
Ad evidenziarlo qualche giorno fa, in replica alle accuse della Lega per la 
difesa del cane per la soppressione dei cuccioli, era stato proprio il 
responsabile del servizio veterinaria della Asl, Pierluigi Imperiale. "I 
cuccioli non sono pericolosi" aveva detto "ma in alcune situazioni 
territoriali, ed è il caso dell'Aquila, il concetto di pericolosità si può 
agganciare a quello di numero, ovvero la possibilità di formare branchi che 
possono diventare pericolosi. Sotto questo aspetto, chi è preposto a 
stabilire la verità dei fatti giudicherà se, da parte mia, si possa 
ravvisare un eccesso di applicazione della legge. Certe decisioni non 
vengono prese a cuor leggero e non vengono adottate per i cani randagi, come 
qualcuno vuol far credere".
"Le Iene" hanno assediato gli uffici
L'Aquila. La vicenda dell'uccisione di sei cuccioli ha scatenato un vero 
assedio agli uffici veterinari della Asl da parte dell'inviato del programma 
"Le Iene". Ieri Luigi Pelazza, con una troupe, si è recato negli uffici del 
servizio, situato a Collemaggio. Pelazza ha cercato di avere informazioni 
sull'abbattimento dei cuccioli. Non essendo reperibile il responsabile del 
servizio veterinario, Imperiale, l'inviato ha ceercato di contattare il 
direttore del dipartimento prevenzione, Colorizio, il quale si è "barricato" 
nel suo ufficio. quel punto la troupe ha deciso di consegnare al dirigente, 
attraverso la fessura di una porta, l'elenco delle leggi che tutelano i 
cani, randagi e non, e ne vietano l'abbattimento. Pelazza ha poi 
intervistato Ruggeri in Comune.