Il Centro 25/08/06 La relazione della Asl Cani randagi, nell'Aquilano sono 5800 Il dottor Colorizio attacca i sindaci "Da anni non se ne occupano". di Giampiero Giancarli L'Aquila. Il problema del randagismo torna di attualità. Stavolta non per la solita aggressione, ma in seguito a una nota del direttore del dipartimento di prevenzione Asl, Vincenzo Colorizio, al manager Roberto Marzetti, ne quale ci sono dati sorprendenti: nell'Aquilano i randagi sono 5800 cui si aggiungono i 3650 cani padronali, ma incustoditi. Nella nota ci sono critiche ai sindaci indicati come "gli assenti d 15 anni nella soluzione del randagismo". "I Comuni", si legge nella nota, "come - proprietari - dei cani randagi, sono tenuti ad avere il proprio canile-rifugio oppure a provvedere al ricovero obbligatorio dei cani vaganti, con pagamento delle spese di mantenimento, presso canili-rifugio di altri Comuni. Per l'immediato, l'esiguo personale addetto al canile sanitario andrebbe potenziato con una équipe composta da altri due medici veterinari, altri due ausiliari specializzati con reperibilità notturna ed infine un'altra operatrice cinofila". Nella nota, comunque, si fa riferimento al notevole lavoro svolto dalla Asl dell'Aquila quanto alla sterilizzazione dei cani randagi. Si tratta di un numero crescente che va dalle 26 del 1993 a una media che attualmente è di circa 250 annue. Queste oltre duemila sterilizzazioni eseguite hanno consentito che nella nostra Asl il rapporto tra abitanti e cani randagi sia di 10 a 1, altrimenti sarebbe stato l'inverso e cioè ogni singolo abitante sarebbe stato circondato da dieci cani randagi. Alcune aggressioni da parte dei randagi in città: 2 agosto 2006: donna aggredita in via Filippo Corridoni. 20 aprile 2006: dipendente della Provincia azzannato a Collemaggio. 20 novembre 2005: donna aggredita a Porta Napoli. 20 settembre 2005: donna ferita a Collemaggio. 1 novembre 2005: cagnetta ferita da randagi a Collemaggio. 22 settembre 2005: donna azzannata alla Villa Comunale. 26 gennaio 2005: donna aggredita a Pettino. 15 gennaio 2005: randagi seminano il panico alla Villa Comunale. 7 dicembre 2004: donna ferita a Collemaggio. 11 ottobre 2004: bimbo e turista morsicati a Collemaggio. 9 luglio 2004: madre e figlia circondate da 20 cani a Collemaggio. 14 aprile 2004: donna circondata e aggredita da 15 cani in via Fontesecco. 20 marzo 2004: donna aggredita da 10 cani al Torrione. IL CANE SEBASTIANO. Ma dalla Asl si apprende anche, in via ufficiale, dell'esito dell'autopsia fatta all'istituto zooprofilattico di Teramo sul cane "Sebastiano". L'animale, secondo le denunce degli animalisti, sarebbe stato catturato dal servizio Asl e poi ucciso a bastonate. In realtà secondo quanto afferma la Asl, non emerge nulla di questo. Infatti il referto anatomopatologico effettuato il 4 agosto non riporta alcuna segnalazione di alterazioni riferibili a "percosse prima del decesso" come diffuso dalle associazioni animaliste. D'altronde l'anatomopatologo di Teramo non ha rilevato alcune frattura delle costole, indispensabili per giustificare emorragie. Si propende, invece, per un verosimile avvelenamento da sostanze anticoagulanti presenti, per esempio, nei topicidi utilizzati recentemente da ignoti in alcuni comuni del circondario come Fossa dove dieci cani sono morti avvelenati. Gli specialisti dell'Istituto di Teramo hanno affermato che stanno completando le indagini tossicologiche (ricerca di stricnina), i cui risultati si avranno soltanto a fine agosto. Intanto c'è un Comune che nei prossimi giorni inizierà a fare l'anagrafe canina. Si tratta del Comune di S. Demetrio che, secondo quanto si legge in una nota, avvierà l'iniziativa il 9 settembre, alle 9, in Piazza Garibaldi, di intesa con la Asl.