Il Centro L'Aquila 13.10.2006

Cuccioli uccisi, processo a 2 veterinari Asl
Interrogazione dei Verdi alla Regione sulla morte del cane "Sebastiano"
di Giampiero Giancarli 

L'Aquila. La magistratura sta indagando su alcuni episodi di uccisioni di 
randagi con due diversi procedimenti. Intanto Verdi e animalisti hanno 
avviato altre iniziative per fare luce sulla uccisione del cane randagio 
"Sebastiano", morto dopo la cattura dei veterinari Asl.
Le notizie sono emerse in una conferenza stampa cui hanno partecipato 
esponenti delle associazioni animaliste Leal, Lav e Lega nazionale per la 
difesa del cane oltre a Walter Caporale, capogruppo regionale dei verdi.
Caporale, con un'interrogazione all'assessore alla Sanità, Bernardo 
Mazzocca, ha chiesto di "fare chiarezza sulla brutale uccisione del cane 
randagio Sebastiano, deceduto in circostanze misteriose il 31 luglio durante 
la cattura da parte del Serizio Veterinario Asl". Lo ha annunciato lo stesso 
Caporale precisando anche che si sta lavorando per modificare la legge sul 
randagismo, con la collaborazione fra animalisti e veterinari. Con 
l'occasione i rappresentanti delle associazioni animaliste Lav, Leal e 
Animalisti Italiani hanno ribadito i risultati delle analisi dell'Istituto 
Zooprofilattico di Teramo, secondo le quali "il cane Sebastiano sarebbe 
morto per lo shok subito durante la cattura e per i traumi riportati 
successivamente, e non per le cause addotte dai veterinari e dai dirigenti 
della Asl". Per questo gli animalisti stanno per presentare un esposto. Ma 
sul caso c'è già una indagine, visto che il manager della Asl, Roberto 
Marzetti, presente alla conferenza stampa, ha annunciato di avere inviato in 
Procura, già da diversi giorni, gli atti sul caso.
Intanto c'è una importante novità. Infatti è stato fissato per il 18 
dicembre un processo a carico del responsabile del servizio veterinario, 
Pierluigi Imperiale, e di un altro medico dello stesso servizio, Mauro 
Ponziani, per l'abbattimento di nove cuccioli randagi nell'ottobre 2004. Il 
reato contestato è il 544 ter. In riferimento all'interrogazione, Caporale 
si è detto "convinto che la battaglia contro il randagismo vada affrontata 
con altri metodi, come le campagne informative, la sterilizzazione, 
l'adozione e l'anagrafe canina, soprattutto che venga combattuta nel 
rispetto delle leggi nazionali e regionali".

PER IL RANDAGISMO

Caporale: pochi i fondi stanziati
L'Aquila. Il consigliere regionale dei Verdi, aòter Caporale, ha poi 
criticato l'esiguità della somma stanziata dalla Regione, che ammonta a 
circa 200.000mila euro, per quanto riguarda il randagismo, ribadendo il suo 
impegno per far almeno raddoppiare lo stanziamento. "La notizia 
dell'uccisione di "Sebastiano" ha avuto un risalto nazionale" ha concluso 
Caporale tornando a parlare di questo aspetto della vicenda, "anche per 
questo motivo, oltre che per il rispetto della legalità sono certo che 
l'assessore Mazzocca, con la competenza e l'onestà intellettuale che lo 
contraddistinguono, saprà interpretare correttamente il suo ruolo 
istituzionale". Nella interrogazione si chiede, inoltre, se verranno assunti 
provvedimenti cautelari per il personale sotto processo per l'uccisione dei 
nove cuccioli.

SUMMIT FRA ENTI

L'Aquila. Il manager della Asl, Roberto Marzetti, ha invitato le varie 
associazioni animaliste a partecipare a un summit in Comune dell'Aquila per 
"stabilire regole certe sulla modalità di cattura e individuare luoghi 
controllati dove portare i cani".
Lo stesso manager Marzetti ha ribadito la necessità di dover operare con una 
sinergia che finora non c'è stata stando almeno ai risultati.
Gli animalisti, inoltre, nel corso della conferenza stampa hanno sollecitato 
il potenziamento dell'organico del servizio Veterinario della Asl 
dell'Aquila, l'apertura di un tavolo permanente sul randagismo e un 
censimento su tutta la provincia della popolazione canina.