Il Centro - 30 Marzo 2007

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Cagnolini soppressi
Condannati veterinari Asl
Il dirigente si dimette. Animalisti soddisfatti.

L'Aquila. Due medici veterinari della Asl sono stati condannati a due
mesi di reclusione dal tribunale per aver soppresso "senza necessità"
nove cuccioli di cane. Si tratta del responsabile del servizio
veterinario Asl, il dottor Pierluigi Imperiale e del dottor Mauro
Ponziani. Il fatto risale al 26 ottobre 2004. Imperiale, secondo
l'accusa, autorizzò Ponziani a sopprimere i cuccioli con le punture. I
nove animali si trovavano nel terreno di un cittadino di Roio.
Gli imputati hanno sostenuto che furono chiamati da quel cittadino il
quale "autorizzò" la Asl a sopprimere i cani, che quindi erano
"privati". Il dottor Imperiale ha annunciato le dimissioni da
responsabile del servizio veterinario Asl. Soddisfatte le associazioni
animaliste.

Condannati due veterinari della Asl
è uno dei primi casi in Italia. Soddisfatte le associazioni animaliste
che presentarono la denuncia.
L'accusa: hanno soppresso 9 cuccioli di cane. Imperiale si dimette.

L'Aquila. Due medici veterinari della Asl sono stati condannati a due
mesi di reclusione dal tribunale per aver soppresso "senza necessità"
nove cuccioli di cane. Si tratta del responsabile del servizio
veterinario Asl, il dottor Pierluigi Imperiale e del dottor Mauro
Ponziani. Il fatto risale al 26 ottobre 2004. Imperiale, secondo
l'accusa, autorizzò Ponziani a sopprimere i cuccioli con le punture. I
nove animali si trovavano nel terreno di un cittadino di Roio.
Gli imputati (rappresentati dall'avvocato Ferdinando Paone che ha
annunciato appello) hanno sostenuto che furono chiamati da quel
cittadino il quale "autorizzò" la Asl a sopprimere i cani, che quindi
erano "privati". Ma davanti al giudice, quello che è stato il testimone
chiave, non ha confermato la tesi difensiva per cui il giudice ha
ritenuto i due veterinari colpevoli di aver soppresso senza necessità i
cuccioli.
Il magistrato, Giuseppe Romano Gargarella, ha anche stabilito un
risarcimento danni simbolico (500 euro) per le associazioni
ambientaliste. Il dottor Imperiale ieri pomeriggio ha annunciato le sue
dimissioni da responsabile del servizio veterinario della Asl: "Voglio
però chiarire" ha detto Imperiale "che non mi dimetto né per la condanna
e né per l'eventuale danno di immagine che ne potrà avere la Asl, ma
solo perché ritengo ingiusto che sia stato condannato il mio
collaboratore, il dottor Ponziani il quale ha agito su mio ordine".
Della vicenda dei cuccioli soppressi, due anni fa si occupò anche la
trasmissione "Le Iene". Gli animalisti sono stati rappresentati nel
processo dagli avvocati Isabella Di Benedetto (per la LeAL), Paolo Di
Napoli (per la Lav), Gianluca Scagliotti (Lega del Cane).
La Lav ha così commentato: "I veterinari avevano ammesso che per
presunti motivi di "ordine pubblico" avevano proceduto alla soppressione
di cani di proprietà giustificati da un articolo della legge regionale
abruzzese, tra l'altro del tutto superata dalla riforma del Codice
penale a tutela degli animali in vigore dall'agosto 2004. Con questa
sentenza di chiarisce che le uniche motivazioni valide legalmente per la
soppressione di cani o gatti sono, in maniera eutanasica, la certificata
incurabilità o la comprovata pericolosità". La Lav chiederà al direttore
generale della Asl "di prendere i conseguenti opportuni provvedimenti
oltre che di rafforzare le iniziative di prevenzione del randagismo". (g.p.)