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IL CENTRO 22/07/2008
Polemica sulla sentenza per il cane ucciso
L'AQUILA.- Il gruppo animalista «Randagismo info» interviene sull'assoluzione
dei due dipendenti Asl accusati di aver ucciso il cane randagio Sebastiano
durante la cattura. «Senza entrare nel merito di quest'ultimo procedimento
penale» si legge in una nota «ricordiamo che la Asl è responsabile di altre
soppressioni discutibili quanto la Asl interpreta la legge a propria
discrezione- tanto che di recente c'è stata una condanna per la soppressione dei
cuccioli a Roio». «Ora c'è il concreto rischio» prosegue la nota «di una totale
perdita di fiducia nella pubblica amministrazione e nella magistratura nel
gestire questi casi. Di conseguenza, purtroppo, la legge potrebbe venire
"interpretata" anche da chi i randagi intende difenderli. Nessuno vuole altri
randagi e nessuno intende che prolifichino - tanto meno gli animalisti - ma
questi sfortunati cani devono vivere una vita dignitosa, senza correre il
rischio di diventare vittime di giustizia sommaria. Si fa notare infine, senza
riferimenti specifici locali, come i comportamenti violenti e l'uccisione
gratuita di animali sono indicatori di qualcosa di più serio. In paesi più
attenti a queste tematiche esistono dei veri e propri osservatori e vengono
svolte ricerche approfondite».
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