5/11/2004 - Il Messaggero Abruzzo L'Aquila
Sei cuccioli di cane uccisi: denunciato il veterinario 

Partono le denunce per l'uccisione di sei cuccioli di cane. Le guardie 
zoofile dell'Enpa hanno presentato un esposto alla Procura per l'uccisione 
dei cani ad «opera - si sostiene nella denuncia - di un veterinario della 
Asl, come egli stesso ha ammesso ai microfoni di una emittente televisiva 
locale».
Il fatto è avvenuto alcuni giorni fa. Una volontaria della "Lega del cane" 
da tempo si prendeva cura dei cuccioli randagi a causa dell'impossibilità di 
ricoverare i cani nei rifugi locali. La scorsa settimana, è andata a 
controllare i cuccioli e ha incontrato il proprietario del terreno dove si 
trovavano i randagi; l'uomo ha detto di aver chiamato la Asl preoccupato del 
fatto che i piccoli potessero essere travolti dalle auto in transito. La Asl 
era da poco intervenuta e aveva prelevato i cuccioli. La volontaria, così, 
ha raggiunto il furgone a bordo del quale si trovavano il veterinario e due 
operai ed ha visto che stavano chiudendo i corpi senza vita dei cuccioli in 
alcune buste di plastica. L'uccisione dei cuccioli è stata accertata sia 
dalla Polizia che dalle guardie zoofile dell'Enpa. Nei giorni scorsi, le 
guardie della Protezione animali hanno presentato una denuncia alla 
magistratura chiedendo, tra l'altro, di accertare le modalità della morte 
dei sei cuccioli. Il veterinario della Asl ha detto infatti di aver 
soppresso i cuccioli con un'iniezione letale; secondo i volontari, invece, i 
cuccioli sarebbero stati uccisi mediante soffocamento.
A.D.M.