Il Messaggero - Abruzzo 3 Agosto 2006 

Asl sotto accusa: cane malmenato e ucciso.

L?Aquila, è stato ritrovato insanguinato dagli animalisti in una cella 
frigorifera.

Il cane era diventato la mascotte di via dei Giardini. Gli animalisti 
accusano: cattura cruenta.

?Sebastiano?, una morte orribile. 

Oggi l?esame per stabilire le cause. Le reazioni dei vertici Asl. 

di MARCELLO IANNI 

Lo chiamavano ?Sebastiano? ed era diventato la mascotte di via dei 
Giardini, ma qualcuno non ha avuto nessun riguardo nel prenderlo con lacci 
e fruste e farlo morire dopo una serie di maltrattamenti. Il povero cane, 
un incrocio di pastore abruzzese maschio di giovane età, era stato 
abbandonato da circa un anno nella zona della Villa comunale. Nella sua 
vita aveva incontrato tante persone amanti degli animali che l?avevano 
accudito in tutti i modi e che gli permettevano anche di ripararsi 
all?interno degli androni dei palazzi per ripararsi dalle intemperie. Era 
stato ?adottato? da alcuni dipendenti del Consiglio regionale e da una 
bambino affetto da un grave handicap. Ieri il triste epilogo per 
?Sebastiano?, trovato morto dai volontari della Leal e dagli Animalisti 
Italiani all?interno di una cella frigorifera in un locale a Collemaggio 
di proprietà della Asl, completamente insanguinato e pronto per essere 
smaltito. 
«Il cane era stato catturato il 31 luglio dai dipendenti della Asl, su 
segnalazione di dipendenti dell?Inps - ha detto la responsabile degli 
Animalisti Italiani, Cristiana Graziani - perché inseguiva una cagnolina 
in calore. La cattura - ha detto la Graziani - è stata particolarmente 
cruenta, come hanno testimoniato più persone. Per catturarlo sono stati 
utilizzati lacci e fruste eppure il cane stava dormendo. Di ?Sebastiano? 
poi nessuna traccia. Probabilmente - ha continuato l?animalista - il cane 
non è mai arrivato al canile sanitario, come invece previsto dalle legge. 
A quel punto abbiamo chiesto chiarimenti al dottor Imperiale, responsabile 
del servizio Veterinario della Asl, che si è rifiutato di dare risposte se 
non interpellato ufficialmente. Ma anche le richieste ufficiali sono 
rimaste inevase, fino a quando con la presenza dei vigili urbani - ha 
continuato - lo stesso Imperiale non è stato costretto ad aprire la cella 
frigorifero dove c?era l?animale morto». 
Domani a Teramo, presso l?istituto Zooprofilattico sperimentale, verrà 
eseguito l?esame autoptico per stabilire le cause della morte. Parole di 
sdegno sono state espresse dal capogruppo regionale dei Verdi, Walter 
Caporale che si è detto preoccupato per quanto avvenuto, auspicando che 
«si provveda a punire i responsabili al più presto». Sul posto è arrivato 
anche il direttore generale della Asl, Roberto Marzetti, il quale ha detto 
di voler aspettare la relazione del veterinario e le analisi prima di 
aprire un?inchiesta interna che possa fare luce sull?episodio. «La mia 
presenza qui - ha detto Marzetti - sta a significare che l?argomento 
randagismo va affrontato al più presto, con il coinvolgimento delle 
istituzioni e delle associazioni animaliste. Non è corretto che gli 
animali siano trattati in questo modo barbaro».