IL MESSAGGERO 08/04/2008 Martedì 08 Aprile 2008 Crudele morte del cane Sebastiano, gli animalisti si costituiscono parte civile Lo chiamavano "Sebastiano", un incrocio di pastore abruzzese maschio di giovane età, ed era diventato la mascotte di via dei Giardini, ma non ci fu nessuna esitazione nel prenderlo con lacci e fruste e farlo morire dopo una serie di maltrattamenti. Il caso, che aveva fatto infuriare nel luglio di due anni fa le associazioni animaliste, è "approdato" ieri in sede dibattimentale davanti al Tribunale. Gli imputati sono Saverio Flamini (dirigente veterinario della Asl), Claudio Ascaride e Paolo Alessandri (ausiliari in servizio nella stessa Asl). Il processo si è aperto con la costituzione di parte civile da parte di sette associazioni animaliste, alla quale s'è opposto il difensore degli imputati. Il processo è stato aggiornato il 26 maggio, data in cui il giudice dovrà decidere se ammettere le parti civili al processo. Il via all'inchiesta era stata dato da Cristina Graziani, del gruppo regionale dei Verdi, veterinario, testimone dell'episodio. La Graziani aveva rinvenuto il cane (prelevato in ottima salute) in una pozza di sangue all'interno della cella frigorifera del servizio Veterinario della Asl. M.I.