Morte del cane "Sebastiano", assolti il veterinario e due ausiliari dell'Asl
Il Messaggero 
Mercoledì 16 Luglio 2008 
 
«Assolti perché il fatto non costituisce reato». È la sentenza pronunciata 
nel tardo pomeriggio di ieri dal giudice unico del Tribunale che ha messo 
fine alla vicenda giudiziaria di "Sebastiano", un incrocio di pastore 
abruzzese maschio di giovane età, morto (secondo l'accusa) dopo una serie 
di maltrattamenti. Sotto inchiesta per la vicenda che aveva fatto 
infuriare le associazioni animaliste erano finiti in tre: Saverio Flamini 
(dirigente veterinario della Asl), Paolo Alessandri (ausiliario in 
servizio alla stessa Asl) e una terza persona anche lui ausiliario, morto 
lo scorso anno. Per i tre imputati (assistiti dagli avvocati Ulderico 
Persichetti e Ernesto e Massimiliano Venta) il giudice Giuseppe Romano 
Gargarella ha sentenziato con l'assoluzione.
Il via all'inchiesta era stata data da Cristina Graziani, del gruppo 
regionale dei Verdi, veterinario, testimone dell'episodio. La Graziani 
aveva rinvenuto il cane (prelevato in ottima salute) in una pozza di 
sangue all'interno della cella frigorifera del servizio Veterinario della 
Asl, dopo la cattura dell'animale avvenuto in via dei Giardini a pochi 
passi dalla sede dell'Inps.
M.I.