5/11/2004 - Il Tempo Abruzzo L'Aquila

Una storia di profonda inciviltà
Cuccioli soppressi, denunciata la Asl
Le Guardie Zoofile dell'Enpa si sono rivolte alla magistratura contro il 
veterinario 

L'uccisione di sei cuccioli da parte della Asl veterinaria ha avuto il suo 
logico strascico, con una denuncia alla Procura della Repubblica da parte 
delle Guardie Zoofile dell'Enpa e mirata ad un veterinario Asl. La storia, 
che ha del raccapricciante e apre una pagina buia nella società civile, è 
stata scritta qualche giorno fa ed è stata letta con sdegno e con 
incredulità da un'intera città che si è sempre distinta sul piano morale e 
dei sentimenti più profondi. Sei cucciolotti, che avevano trovato il loro 
habitat naturale nella pineta di Roio e dove regolarmente volontarie della 
Lega per la salvaguardia dei cani e della Lav si recavano (i rifugi sono 
stracolmi) per accudire quei batuffoli, con gli occhi pieni di malinconia, 
abbandonati. Anche il proprietario del terreno dove i cuccioli avevano 
trovato casa, si era fortemente affezionato a quella presenza di vita e 
proprio per garantire che non capitasse loro di finire sulla strada e dunque 
essere investiti ha chiesto aiuto alla Asl. E qui comincia il dramma. Una 
volontaria, venuta a conoscenza della nuova realtà, si è portata di corsa 
con le Guardie Zoofile presso la Asl veterinaria. Appena in tempo per vedere 
immagini graffianti, dolorose, dunque di morte. I sei cuccioli, chiusi in 
buste di plastica, ormai morti, uccisi dalla mano dell'uomo, meglio dalla 
mano di chi dovrebbe garantire vita serena agli animali. Colta da malore, la 
volontaria ha fatto accertare l'uccisione dei cuccioli dalla Polizia e dalle 
Guardie Zoofile dell'Enpa. E proprio nei giorni scorsi le stesse Guardie 
hanno presentato alla magistratura una denuncia nella quale si chiede anche 
di accertare le modalità della morte dei sei cuccioli. Si parla di 
un'iniezione letale, anche se i volontari sostengono che i cuccioli 
sarebbero stati uccisi mediante soffocamento. Una brutta storia che trova 
condanna ferma e decisa anche in questa società che è travolta da un 
quotidiano sempre più stressante e carico di egoismi. Gli esseri viventi, 
uomini o animali, hanno pari dignità. Lo impone la legge e il regolamento 
comunale. Uccidere con fredda determinazione significa scalfire i sentimenti 
più forti e far precipitare una fetta della nostra società nel profondo buio 
dell'inciviltà.
(f.g.)