Il Tempo 09 Agosto 2006 Dopo la "strana" morte di Sebastiano il manager Marzetti scende in campo. RANDAGISMO, LA ASL SI MUOVE Il settore affidato al dott. Roberto Mancini. Sinergia con il Comune. L'Aquila_IL CASO del cane randagio Sebastiano, docile, amico di tutti ma soprattutto di un bambino disabile, trovato morto in una cella frigorifero della Asl veterinaria, ha avuto l?effetto di scuotere più coscienze, oltre agli animalisti, ai Verdi ed altre associazioni. Così il manager della Asl, Roberto Marzetti, come primo atto ufficiale, per stigmatizzare l?accaduto e per meglio dimensionare il fenomeno randagismo, ha dato l?incarico di occuparsi di questo delicato settore, che necessita subito di un progetto innovativo, al veterinario della Asl Roberto Mancini, mentre è in attesa dell?esito globale dell?autopsia sul corpo di Sebastiano per i provvedimenti, anche legali, del caso. Lo stesso Marzetti ha dichiarato che presto incontrerà il sindaco Tempesta per un lavoro sinergico in questo settore. «Il randagismo è un fenomeno che va risolto ed al meglio ? ha detto ? Del resto anche a Collemaggio ed all?ospedale bisogna subito intervenire per evitare che si creino branchi di cani pericolosi, soprattutto di notte. Noi faremo la nostra parte, ma anche il Comune deve interagire con un progetto che preveda altri canili moderni e puliti che non assomiglino a carceri dannose e punitive». Intanto anche il gruppo dei Verdi alla Regione è in attesa dell?ultimo referto dell?autopsia, dopo quello che parla di maltrattamenti, con il quale si dovrà capire se sia stato usato o meno il Tanax, un medicinale letale, per poi adire le vie legali con una denuncia dettagliata alla Procura della Repubblica. Stessa cosa sarà poi costretto a fare anche il direttore generale Marzetti nel caso la morte di Sebastiano sia stata causata dagli addetti al servizio veterinario della Asl.