Il Tempo 26/08/2006

LE associazioni animaliste non si sono lasciate convincere sulla spiegazione del
dottor Colorizio in ...

... relazione alla morte del cane Sebastiano; spiegazione da cui prende le
distanze anche il manager della Asl Marzetti il quale specifica che le
dichiarazioni di Colorizio sono state rese a titolo personale. «Siamo ancora in
attesa del referto dell?istituto zooprofilattico» spiega Marzetti, annunciando a
breve un progetto di lotta al randagismo. Intanto gli animalisti rilanciano: «Al
Dott. Colorizio non dovrebbe essere sfuggito che Sebastiano, presentava
chiaramente, vasti versamenti emorragici a carico del sottocute e dei muscoli
sottostanti, del canale intermandibolare, dell?entrata del petto, degli arti
anteriori e del fianco sinistro, una protusione del globo oculare sinistro con
relativo ematoma e soprattutto l?impronta di denti ante-mortem sulla lingua,
segno caratteristico dell?asfissia. Si fa riferimento, inoltre, a una lesione
traumatica contusiva a carico dell?addome con relativo infarcimento emorragico.
Ma soprattutto il referto evidenzia lo stomaco vuoto dell?animale. Pertanto, il
Dott. Colorizio dovrebbe spiegarci per quale via Sebastiano avrebbe assunto il
topicida e soprattutto come fa a sapere con certezza, visto che il referto non è
ancora disponibile, di quale veleno trattasi. Infine, Colorizio deve spiegare
perché i numerossissimi cani catturati dalla Asl Veterinaria dopo la cattura,
non giungono al Canile Sanitario, magari scappano misteriosamente, e perché si
sopprimono cuccioli? Gli Animalisti Aquilani ed i cittadini vogliono che vengano
fuori i responsabili. Intanto l?assessore al randagismo replica agli attacchi
del dirigente Asl Colorizio in relazione al fatto che i sindaci sarebbero "i
grandi assenti" sul problema. «Mi permetto di fargli presente ? dice l?assessore
? che gli oltre 200mila euro annui stanziati per la gestione del rifugio di
Bazzano, le decine di migliaia di euro investite negli ultimi anni per le
sterilizzazioni, le forniture di mangimi, non testimoniano certamente il
disinteresse sul problema da parte dell'Amministrazione Comunale. Quanto alle
catture, i cui dati vengono snocciolati dal dottor Colorizio, buona parte sono
state effettuate non dall'Asl, ma dalle associazioni animaliste, che hanno
condotto i cani al rifugio sanitario di Collemaggio».