Il Tempo 27/08/2006

Giallo di Sebastiano, denuncia in Procura

Intanto anche l?istituto zooprofilattico di Teramo prende le distanze dalle 
affermazioni di Colorizio
La presenteranno le associazioni animaliste. Saranno pronti mercoledì gli 
ultimi esami tossicologici sul corpo del cane

CONTINUANO le polemiche sul «giallo» della morte del cane Sebastiano. Alla 
carica le associazioni animaliste ed i Verdi: «Sebastiano rappresenta la 
punta di un iceberg ? ha spiegato la responsabile dei Verdi Cristiana 
Graziani e componente nazionale dell?associazione Animalisti Italiani. La 
nostra intenzione è quella di presentare una denuncia alla Procura della 
Repubblica dell?Aquila affinché si faccia luce sulla vicenda di Sebastiano 
che non è stato il primo caso, ma speriamo sia l?ultimo». Sul sito degli 
animalisti Italiani "zampette.it" c?è una pagina intera dedicata alla 
tragica morte del cane trovato nel cassontetto della Asl con un corredo di 
eloquenti foto. Nonostante la crudezza dell?immagine abbiamo deciso di 
pubblicarne una. Le associazioni animaliste vogliono andare fino in fondo a 
questa storia, così come del resto sembra voler fare il manager della Asl 
Roberto Marzetti che ha immediatamente preso le distanze da quanto asserito 
dal dottor Colorizio sul referto dell?autopsia che sta eseguendo l?istituto 
Zooprofilattico di Teramo. «Entro mercoledì ? ci ha spiegato il veterinario 
incaricato dell?autopsia Massimo Stacchia ? sarà completato l?esame 
richiesto dalla Asl con gli ultimi rilievi tossicologici». Non va oltre il 
dottor Stacchia non intendendo anticipare i risultati della indagine sulla 
carcassa del cane che saranno comunicati solo alla Asl. Va oltre il 
responsabile dell?ufficio stampa dello Zooprofilattico spiegando che 
l?istituto non ha avuto alcun contatto con l?esterno e che le dichiarazioni 
di Colorizio sono state rese a titolo personale e non sono state fornite 
dallo Zooprofilattico». Insomma il giallo continua tra mezze verità e troppi 
coni d?ombra.. Sarà forse la Procura della Repubblica ad individuare, ove ve 
ne siano, i responsabili. Un caso quello del cane Sebastiano che lascia 
l?amaro in bocca soprattutto perché le istituzioni finora non sono ancora 
riuscite a trovare una soluzione dignitosa soprattutto per i cani, per 
risolvere il fenomeno del randagismo. A.Cal. 

domenica 27 agosto 2006