Il Tempo 7/10/2006

Randagismo, 5000 no

Completata la petizione tesa a chiedere una soluzione
dignitosa per tutti 

I GRUPPI di lavoro animalista Randagismo.info e Cuccefelici
hanno consegnato la petizione per la brutale uccisione del
cane Sebastiano e per una nuova gestione del randagismo a
L'Aquila. La petizione, sottoscritta da 5800 privati
cittadini e da 46 associazioni oltre che gruppi animalisti e
Uffici Tutela Animali, è stata consegnata a dirigenti di
Comune, Provincia, Regione, ASL e all'Ordine provinciale dei
Veterinari. Con questa petizione le associazioni chiedono
che il problema del randagismo venga affrontato non in modo
punitivo, come fosse una crociata contro i randagi, ma con
sterilizzazioni, con una corretta informazione dei cittadini
a riguardo dei cani di quartiere e dei randagi in generale -
finora criminalizzati - e che tutto questo avvenga nel
rispetto di leggi, regolamenti, codici deontologici, e
sopratutto con una maggior collaborazione con le
Associazioni. Ci si aspetta che mai più si ripetano
episodi ingiustificabili di uccisioni o sparizioni di
randagi, episodi che ormai si sussegono da anni e hanno
sempre come protagonista il personale Asl del Servizio
Veterinario di L'Aquila; ci si aspetta inoltre che vengano
presi fattivi provvedimenti non solo nei confronti dei
responsabili dell'uccisione di Sebastiano, ma anche del
personale Asl che ha sempre ampiamente dimostrato di saper
risolvere il problema del randagismo solo in un modo:
sopprimendo i randagi. Il sacrificio di Sebastiano, insomma,
sembra sia servito ad attiare finalmente l?attenzione sul
problema del randagismo da troppi anni irrisolto. Sembra che
anche il manager della Asl Roberto Marzetti abbia intenzione
di porre in essere un piano per il contenimento del
fenomeno. Anche se sarà necessario porre in essere
sinergie con il Comune dell?Aquila, alla prese negli
ultimi tempi con drammatiche ristrettezze di bilancio.