Morte di 9 cuccioli, in due a giudizio Si tratta di Pierluigi Imperiale e Mauro Ponziani della Asl. Il processo il 18 dicembre Per l?uccisione di Sebastiano denuncia alla Procura degli Animalisti. Interrogazione di Walter Caporale GIUSTIZIA per la morte cruenta di Sebastiano, ma non solo. Rispetto assoluto della normativa vigente sul randagismo, coinvolgimento concreto delle istituzioni preposte per la stesura di un progetto condiviso per la soluzione di ogni problema, coinvolgimento dell?assessore alla salute Bernardo Mazzocca con una interrogazione da parte di Walter Caporale, capogruppo dei Verdi alla Regione, «affinchè la direzione sanità veterinaria della Regione faccia chiarezza sull?uccisione brutale del cane Sebastiano e prenda gli opportuni provvedimenti nei confronti di chi ha ignorato e calpestato la normativa in materia». Sono questi i temi sviluppati in una conferenza stampa nel corso della quale Elvira Damiani, responsabile Leal L?Aquila (alla presenza di Walter Caporale, Cristiana Graziani, Lina Bufarale, Sandro Tosone, Paolo Migliaccio) ha ripercorso il triste, illogico, assurdo destino del cane Sebastiano dalla cattura, alla scoperta della morte, alle indagini, agli esami autoptici. Una storia in bianco e nero e nella quale i colori, gli unici, quelli del sangue del povero cane. Una storia cruenta, difficile da metabolizzare, difficile da non disturbare i sentimenti umani, i valori del vivere insieme. Ma dalla ricostruzione dei fatti, puntuale, precisa, quasi maniacale, è uscita fuori la notizia del giorno, quella che fa rumore, che diventa quasi un?eccezione in una società in cui gli animali non sono considerati esseri viventi, ma come giocattoli pericolosi e, dunque, quando si "rompono" o li "rompono" si gettano nel cestino della carta straccia. La notizia è che la Procura della Repubblica dell?Aquila ha citato a giudizio il responsabile del servizio veterinario della Asl, Pierluigi Imperiale, e un dipendente del servizio, Mauro Ponziani imputati del delitto previsto dagli artt.110, 81 e 544 bis del codice penale, «per aver, in concorso tra loro con più azioni esecutive di uno stesso disegno criminoso, per crudeltà o senza necessità,... cagionato la morte di nove cuccioli di cane». Il processo è stato fissato per il prossimo 18 dicembre. E anche su questa base che restituisce fiducia agli animalisti e al gruppo dei Verdi, ma anche alla società civile, e dopo il parere sulla causa di morte del cane stilato dall?Istituto Zooprofilattico di Teramo, che mercoledì prossimo sarà presentata per la morte di Sebastiano dettagliata denuncia alla Procura dell Repubblica nella quale, tra l?altro, vengono indicati anche testimoni oculari della cruenta cattura oltre al risalto notevole che si è dato a livello nazionale. Sempre alla Procura della Repubblica il manager della Asl, presente alla conferenza stampa, ha inviato tutto il materiale a disposizione per un esame obiettivo e dall?esito del quale legare eventuali provvedimenti disciplinari, comunque dettati dalla legge. Sebastiano, in sintesi, è stato la punta di un iceberg, una morte che forse è servita a rendere di pressante attualità il fenomeno del randagismo e tutte le problematiche allo stesso legate per una soluzione immediata e intelligente che ristabilisca quel grado di civiltà che, nello specifico, qualcuno ha fatto scivolare nel degrado, non dimenticando, come scrisse Mahatma Gandhi che «La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale possono essere giudicati dal modo in cui tratta i suoi animali». F.Gian.