(ANSA) - FOGGIA, 3 OTT - Con le accuse di appropriazione indebita, violazione delle norme fiscali e malversazione a danno dello Stato, la Procura presso il Tribunale di Foggia ha fatto notificare un avviso di conclusione delle indagini a Francesco Paolo Manzi, di 65 anni, ex presidente nazionale dell'Enpa, l'Ente nazionale protezione animali. Manzi e' coinvolto nell'inchiesta su presunte irregolarita' nella gestione dell'Enpa tra il 2002 e il 2003. Secondo l'accusa, si sarebbe appropriato di oltre 110 mila euro dell'Ente nazionale, somma che era nella sua disponibilita' perche' presidente dell'Enpa. Quanto all'accusa di malversazione, secondo la Procura Manzi non avrebbe destinato alla ricostruzione del canile di Ascoli Satriano i 16.000 euro versati all'Enpa dall'Amministrazione comunale in quattro tranches da 4.000 euro ciascuna. Inoltre, nelle dichiarazione dei redditi del 2001 e del 2003 avrebbe indicato elementi passivi ritenuti dall'accusa fittizi perche' indicanti somme per spese e per operazioni inesistenti. Il canile di Ascoli Satriano fu costruito nel 2003 e doveva dare ospitalita' a una quarantina di cani. Una struttura che, secondo alcuni, non avrebbe le caratteristiche di idoneita' per ospitare i randagi. Altri tre avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati a tre dirigenti dell'Enpa foggiana: la presidente Terry Marangelli e i revisori dei conti, Fernando Lo Storto e Massimo D'Arcangelo. Ai tre viene contestato il reato di concorso in truffa per aver presentato al Comune di Foggia falsi rendiconti trimestrali sulla gestione del canile di Foggia al fine di riscuotere l'intero importo previsto dalla convenzione del '99 stipulata con l'amministrazione pubblica. In questo modo - secondo l'accusa - i tre hanno indotto in errore l'ente locale circa la regolarita' dei costi sostenuti e hanno conseguito un profitto costituito dalla riscossione di somme di danaro superiori a quelle loro spettanti. ''A causa di questa storia di Ascoli - afferma Marangelli - dopo 20 anni ci troviamo con una sezione commissariata, con motivazioni di presunte 'irregolarita' contabili' di cui noi non abbiamo ancora gli estremi. E' una storia che e' stata portata all'attenzione del Consiglio nazionale il 4 settembre scorso ma i consiglieri hanno demandato ai revisori dei conti l'incarico di fare indagini sul canile di Ascoli Satriano, che ad oggi non ci sono ancora''.(ANSA). B11-BU 03-OTT-05 18:41 NNN