Il Corriere della Sera del 31/3/2003

Le guardie zoofile: la scoperta a Savona dopo una denuncia. L'ente: è in disuso

«Mini camera a gas» in sede della Protezione animali 

TORINO - «Ho visto una mini camera a gas nella sede della Protezione animali di 
Savona. Non so quale fosse il suo eventuale utilizzo. Ma la legge non consente 
la soppressione di animali randagi, soprattutto cuccioli di cane e di gatto». 
Sergio F., agente zoofilo dell'Enpa di Torino è scosso mentre racconta il 
risultato di un'ispezione. Tutto è cominciato da una segnalazione dettagliata di
un gruppo di animalisti: «Ci risulta che negli uffici della Protezione animali 
di Savona vengano soppressi cani e gatti in una specie di camera a gas». 
Abbastanza per far scattare una serie di verifiche e per decidere un controllo. 
Il blitz è avvenuto alcune settimane fa. Due guardie zoofile di Torino si sono 
presentate negli uffici dell'Enpa di Savona, in corso Vittorio Veneto. Le due
guardie, grazie alle indicazioni contenute nella denuncia, sono andate quasi a 
colpo sicuro. Dentro uno sgabuzzino con porta chiusa a chiave, nel secondo 
ufficio accanto alle finestre, è stata trovata la conferma. «Non credevo ai miei 
occhi - afferma Sergio F. -, con la mia collega ci siamo guardati in silenzio: 
davanti a noi c'era una scatola in legno, di 50 centimetri per 60, con un 
coperchio scorrevole in vetro. Sul fondo c'erano fogli di giornali e un panno 
bianco. All'interno, un tubo collegato a una bombola di anidride carbonica, alta 
un metro e mezzo». 
Tornate a Torino, le due guardie hanno preparato una relazione. L'Enpa del 
capoluogo piemontese l'ha poi trasmessa alla sede centrale di Roma per gli 
accertamenti. Scattato l'allarme, è arrivata la replica. «Si tratta di un 
vecchio reperto ormai in disuso», fanno sapere dalla direzione generale 
dell'Enpa. Ma le preoccupazioni restano. La camera a gas potrebbe essere stata 
usata, seppure in tempi lontani, per sopprimere animali. Una crudeltà vietata 
dalla legge. «Sopprimere con il gas gli animali - spiega il veterinario Mauro 
Cervia - infligge una terribile sofferenza. La morte non è immediata, avviene 
per asfissia e l'animale si rende conto di quello che sta accadendo. Ma va 
sottolineato che la decisione di sopprimere animali da compagnia spetta sempre 
al veterinario e viene consigliata solo nei casi in cui l'animale sia affetto da 
male incurabile e sia sofferente. E' sempre una grave decisione, ma quando viene
presa, si pratica all'animale una iniezione di anestesia generale. 
Successivamente si inietta una dose letale di Tanax. Così si può parlare di 
eutanasia. L'animale passa dal sonno alla morte senza accorgersene». 
Sarà ora la magistratura a verificare eventuali reati e responsabilità. 
L'obiettivo sarà accertare l'uso della mini camera a gas da parte della 
Protezione animali di Savona. 

Emilio Nessi