Il Corriere della Sera del 7/4/2003 Denuncia contro la sede Enpa. Anche un elenco con le «soppressioni» "Ho gasato cani e gatti" Un volontario di Savona: pratica durata anni. La replica: «Non è vero» SAVONA - «In una verandina dell'Enpa di Savona c'era una scatola di legno collegata a una bombola con un tubo di gomma. In una circostanza ho notato che all'interno c'erano alcuni gattini molto piccoli morti». Il racconto è di una volontaria che sabato scorso si è presentata in questura a Savona a sporgere denuncia. «Sono rimasta turbata, poi per altri motivi me ne sono andata». Un altro volontario (di cui non facciamo il nome perché ha chiesto di restare anonimo) parla tutto d'un fiato, come per liberarsi da un peso e conferma il sospetto: «Anch'io ho gasato gattini e cuccioli di cane nella sede dell'Enpa di Savona». Ha deciso di parlare dopo la pubblicazione sul Corriere della Sera della scoperta fatta da due guardie zoofile dell'Enpa di Torino di una mini camera a gas (con tanto di bombola di anidride carbonica alta un metro e mezzo), negli uffici dell'Enpa di Savona, scoperta denunciata in una relazione di servizio del 2 marzo scorso. «Sono pronto a raccontare tutto davanti al magistrato. Gasare i cuccioli non era una eccezione ma una regola. Il sistema è andato avanti per anni». Passo dopo passo ricostruisce il metodo di soppressione. «I piccoli venivano messi all'interno della mini camera a gas. Aprivo il rubinetto della bombola per alcuni minuti. Poi la richiudevo, ma secondo le disposizioni impartite dovevo lasciarli nella "camera" almeno un paio d'ore. Infine sistemavo quei corpicini in un sacchetto di plastica o all'interno di alcuni giornali (a seconda del loro numero) per poi gettarli in un cassonetto dell'immondizia per strada». Altre persone (ex volontari) sono disposte a testimoniare. «Siamo pronti a confermare l'uso anche recente e la perfetta efficienza della "camera della morte" nella sede della Protezione animali ancora negli ultimi mesi». «Da tempo andavo all'Enpa come volontaria - spiega Cristina - ma una domenica, quando ho visto che da alcuni sacchetti dell'immondizia ancora aperti spuntavano delle piccole code, ho deciso immediatamente di dedicare il mio volontariato ad altri settori. Volevo aiutare gli animali, non ucciderli con il gas». Bocche cucite negli uffici dell'Enpa di Savona. Il presidente Gianni Buzzi, alla guida dell'associazione da oltre vent'anni, è indignato. Respinge tutte le accuse. Poche parole ma significative: «Non è vero niente. Buonasera». L'incontro si conclude così. Nella sede è stato anche trovato l'elenco di tutte le soppressioni effettuate. Due luglio: 3 gattini trovati neonati davanti alla porta; esito: soppressi 3. Otto agosto, trovati vicino alla porta 4 micini per soppressione; esito: soppressi 4. Otto agosto, ritirare gattini neonati da sopprimere presso le baracche vicino ai bagni a Vado; esito: soppressi 9. E via così. Emilio Nessi *** La camera a gas Una volontaria dell'Enpa di ... GLI ANIMALI La camera a gas Una volontaria dell'Enpa di Savona ha denunciato in questura di aver notato in una verandina dell'associazione animalista una scatola di legno con un tubo di gomma collegato a una bombola. La donna ha raccontato che in un'occasione aveva trovato all'interno dei gattini morti. Altre due volontarie hanno confermato che a Savona «gasavano» gattini e cuccioli di cane LA REPLICA L'Enpa Il presidente dell'Enpa di Savona, Gianni Buzzi, taglia corto sostenendo che «non è vero niente». Dalla direzione generale dell'Enpa avevano fatto sapere alcuni giorni fa che la scatola era un vecchio reperto in disuso LA LEGGE La soppressione In base alla legge 281 del 1991 i cani ricoverati nei canili e rifugi e i gatti possono essere soppressi solo con l'eutanasia a opera di veterinari e solo se gravemente malati o pericolosi