Il Corriere della Sera del 17/4/2003

Savona, accusa di maltrattamenti 
Quattro sotto inchiesta per la mini camera a gas alla Protezione animali 


SAVONA - Ci sono quattro indagati per maltrattamento di animali nell'inchiesta 
sulla camera a gas trovata all'Enpa di Savona. Sono persone che frequentavano la 
sede: tra loro anche il presidente della Protezione animali di Savona, 
Giambattista Buzzi. Il pm Alberto Landolfi ha deciso di effettuare accertamenti 
in tutta Italia per verificare se anche in altre zone siano state utilizzate 
camere a gas per abbattere cani e gatti. I carabinieri hanno raccolto 
testimonianze, sequestrato documenti e materiale, tra cui anche la mini camera a 
gas che, secondo l'accusa, sarebbe stata utilizzata per uccidere i cuccioli. 
«Siamo rimasti sconcertati - racconta un investigatore - pensavamo che l'Enpa 
tutelasse gli animali». Tutto era cominciato nel marzo scorso con un'ispezione 
compiuta da due guardie zoofile di Torino che, dopo una segnalazione, avevano 
trovato nella sede dell'Enpa di Savona una scatola di legno adibita a camera a
gas. Immediata la reazione del presidente dell'Enpa Buzzi. «Quello era un 
vecchio cimelio della fine degli anni Settanta e omologato dal Cnr. Sono 
indignato, noi abbiamo sempre lavorato per il bene degli animali». Poi, con il 
proseguire dell'inchiesta, era scattata l'autosospensione dell'intero nucleo 
dirigente dell'Enpa e il successivo commissariamento con il presidente nazionale 
Paolo Manzi. 
Ma dopo la perquisizione all'Enpa e il sequestro della camera a gas sono 
cominciati gli interrogatori e sono arrivate le prime confessioni. In 
particolare quella di un ex volontario. «Ho visto uccidere i cuccioli in quella 
scatola. E anch'io, convinto che tutto fosse legale, ho soppresso gattini e 
cagnolini nella camera a gas». E' stata rintracciata anche l'azienda che ha 
fornito nell'agosto scorso la bombola di anidride carbonica di 20 chili per 
sopprimere gli animali con il gas. Ieri la svolta con le quattro iscrizioni nel 
registro degli indagati e l'avvio delle indagini a tutto campo. Il pm Landolfi è 
deciso: «Si va avanti. Ho ampliato l'inchiesta perché forse non solo a Savona 
erano in funzione le camere a gas per uccidere gli animali». 

Emilio Nessi

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Le tappe della vicenda 

LA SCOPERTA Alla fine di marzo le guardie zoofile scoprono nella sede dell'Enpa 
di Savona una scatola in legno con un tubo collegato a una bombola di gas. Il 
sospetto è che si tratti di una vera e propria camera a gas per sopprimere gli 
animali 
LA DENUNCIA 
Il 4 aprile scorso si presenta in questura a Savona un'ex volontaria dell'Enpa 
che racconta di aver visto all'Enpa di Savona la camera a gas con tre gattini 
morti. Un altro volontario confida di aver gasato gattini e cuccioli di cane: 
«pensavo fosse legale». La procura ha aperto un'inchiesta e ha iscritto quattro 
persone nel registro degli indagati