IL RESTO DEL CARLINO 11/11/2005 CASTELMAGGIORE Sigilli a canile-lager dell'Enpa Cinque le persone indagate Struttura in precarie condizioni igenico-sanitarie * VIOLENZE Tra i 260 animali molti sono stati trovati in precarie condizioni di salute e in stato di forte denutrizione. * SEVIZIE A cani e gatti veniva dato poco cibo e scaduto. Nelle gabbie trovati anche topi morti * INDAGATI Nei guai cinque persone, tra cui il presidente dell'Enpa regionale, la gestrice di fatto della struttura, il responsabile amministrativo del canile e due addetti. * NUOVA GESTIONE Il Canile è stato ora affidato dal magistrato competente al Comune: 'Si tratta di un riconoscimento importante' ha detto l'assessore alla Sanità Paruolo Bologna, 11 novembre 2005 - I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bologna, su disposizione della locale Procura della Repubblica, hanno sequestrato il canile municipale del capoluogo emiliano. Cinque le persone indagate, fra cui il responsabile dello stesso ente. Il provvedimento giudiziario è stato emesso alla luce dei risultati investigativi prodotti dai militari dell'Arma, che hanno accertato il grave stato di degrado igienico-sanitario in cui versava la struttura, nonchè numerosi casi di maltrattamenti a carico degli amici a quattro zampe ospitati, molti dei quali anche denutriti e ammalati. Nella struttura i carabinieri hanno assistito a risse e sbranamenti tra cani liberi e legati a guinzagli, sevizie su cani e gatti, consistite nel somministrare cibo scaduto e insufficiente per qualita' e quantita', a volte costituito anche da topi morti che vivevano in promiscuita' (una bestia sarebbe morta per leptospirosi); nel non averli curati quando malati; nell'averli tenuti in pessime condizioni igieniche. L'ipotesi al centro dell'inchiesta della Pm Lucia Musti e' quella di uccisione e maltrattamenti di animali. Il sequestro e' attualmente in corso ad opera dei carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico, di Bologna, coordinati dal Comando di Treviso che sovrintende ai Noe del nord di Italia, e dalla polizia municipale del capoluogo emiliano. I circa 260 tra cani e gatti ospiti del canile sono in via di trasferimento in un'altra struttura. Il sequestro e' stato deciso dal Pm Musti ed e' probatorio. Il magistrato chiedera' al Gip un sequestro preventivo. Indagate cinque persone, tra cui il presidente dell'Enpa regionale. Gli altri indagati sono la gestrice di fatto della struttura, il responsabile amministrativo del canile e due addetti. Il Canile è stato ora affidato al Comune. 'Accogliendo l'istanza presentata dal Comune, il magistrato competente - ha spigato l'assessore alla Sanità Giuseppe Paruolo - ci ha affidato la gestione diretta della struttura. Si tratta di un riconoscimento importante, per molte ragioni: innanzitutto perchè rende esplicita l'assoluta estraneità del Comune di Bologna alle indagini in corso'. Poi, ha aggiunto l'assessore, 'perchè riconosce al Comune la capacità di provvedere in modo congruo ed efficace alla gestione diretta. Infine e soprattutto perchè evita che gli animali, cani e gatti, ospiti della struttura, vengano sottoposti a trasferimenti e disagi, e ci consente invece di provvedere alla loro cura'. Nei prossimi giorni, annuncia infine Paruolo, ilComune valuterà 'gli elementi emersi per definire, al di là della sospensione dal servizio già comunicata ad Enpa, il percorso che possa portare a ripristinare le normali funzioni del servizio di gestione del canile, e quali ulteriori provvedimenti adottare a tutela dell'amministrazione comunale'.