(Del 13/6/2004 Sezione: Savona Pag. 41)


DALL?ASL AD ALBENGA
Sequestrato il canile dell?Enpa


ALBENGA. Può anche succedere che gli enti pubblici, da una parte, non ottemperino
ai loro obblighi nei confronti dei cani randagi e dei relativi canili da approntare
(quasi sempre affidati al volontariato dell?Enpa) e, dall?altra parte, però,
intervengano con chiusura e minacce, facendo intendere che si può addirittura
arrivare ad una denuncia penale per «maltrattamenti di animali» proprio
nei confronti di quei volontari alle prese con le esigenze di assistere tanti,
troppi «amici dell?uomo».
Accade così che, leggi alla mano, l?Asl e la Forestale applichino gli standard
qualitativi minimi previsti e chiudano i canili che in poco spazio ospitano
troppi cani. E? il caso del canile «storico» dell?Enpa di Leca d?Albenga,
ove ogni giorno si lotta scrivendo pagine di amore e di dedizione verso
i fedeli quadrupedi. Gli ottanta «pensionati» sono stati sfrattati: mancano
gli spazi per correre durante le uscite dalle gabbie. Ora, come avviene
per sfoltire gli elenchi dei disoccupati con i prepensionamenti, Leca potrà
riaprire solo riuscendo a sfoltire il numero degli assistiti. I responsabili
Enpa dicono che la denuncia e il provvedimento di sequestro da parte della
Procura nascono da un errato computo dei cani ospitati. Sarà così, ma non è solo
una questione di aritmetica...

r. sr.