Hans Ruesch deluso dalla LAV e da Adolfo Sansolini Tratto da: La medicina smascherata - Editori Riuniti - 1^ Ed. maggio 2005 - pagg. 214/220 [?Quasi peggio di tutte erano andate le cose per l'architetto Alberto Pontillo, che aveva fondato la LAV a Roma ma che un bel giorno si trovò scavalcato, con sua massima indignazione, dal gruppo di giovani soci che lui stesso aveva a suo tempo arruolato. Come mai lo avevano scavalcato? Perché nel loro entusiasmo giovanile erano desiderosi di maggiore attività, sotto la guida di Gianluca Felicetti. Io li conoscevo da quando erano adolescenti. Difatti la LAV divenne un simbolo, si mise a crescere, la base e il simbolo della sua lotta erano appunto i volumi di Imperatrice nuda che io avevo fatto ristampare in proprio dopo che Rizzoli ne aveva fatto scomparire l'edizione originale. Allora lei può ritenersi soddisfatto dei risultati ottenuti dalla LAV... Solo nei primi anni. Purtroppo il bel gioco non è durato. Un bel giorno qualcuno ha fatto a Gianluca Felicetti il medesimo scherzo che lui aveva fatto anni prima ad Alberto Pontillo. Dopo un'altra assemblea annuale Felicetti scoprì di essere stato estromesso dal comando della LAV in favore di uno dei suoi più fidati collaboratori, Adolfo Sansolini. Cos'è successo, precisamente? Ci misi anch'io un bel pò di tempo a capire com'era andata. Io ormai avevo lasciato Roma da parecchi anni e non mi fu facile ricostruire la vicenda?] [..I grossi cambiamenti arrivano d'improvviso ma in verità esigono lunga preparazione. Non si poteva tollerare in Italia l'esistenza di un'unica lega antivivisezionista che si poggiava principalmente sulle opere iconoclastiche e addirittura blasfeme del sottoscritto e quelle del professor Croce. Basta leggere il capitolo «Le religioni» in Imperatrice nuda per capire il perché, e del resto di questo abbiamo già parlato. Io avevo cominciato a scoprire la verità sul conto della LAV grazie a una lettera di una turista inglese che trovandosi a Roma aveva voluto visitare la sede della LAV, che io avevo spesso menzionato nei miei bollettini inglesi. Mi scrisse chiedendomi di spiegarle come mai in quegli ampi uffici della LAV non le era stato possibile trovare un solo esemplare dei libri di Croce e dei miei e aveva invece trovato gli ampi scaffali pieni zeppi di animali di peluche di tutte le specie, coniglietti e orsacchiotti, cani e gatti e mucche, elefanti rinoceronti eccetera, come se fosse un negozio di giocattoli. Voglio farla breve, per spiegarle l'amara verità. La più parte degli antivivisezionisti sono per antonomasia persone buone, ingenue, che certo non si aspettano né possono immaginarsi tradimenti, soprattutto da parte di altri antivivisezionisti. Le mie indagini mi hanno fatto capire che quasi tutti i soci che col loro voto avevano reso inevitabile l'elezione di Sansolini alla presidenza della LAV non erano soci di lunga data, ma, al contrario, iscrittisi alla LAV solo negli ultimi due anni. I soci di lunga data, come spesso accade quando non c'è nulla di drammatico da deliberare, non erano proprio intervenuti all' assemblea. Insomma, si era trattato di un complotto bello e buono, venuto da fuori. Lei conosceva Sansolini? Certo, da anni, come facente parte del vertice della LAV, ma avevo avuto a che fare con lui personalmente una volta sola, quando era venuto a casa mia a Roma per prendere la matrice del video Crimini segreti di cui avevo curato il doppiaggio italiano. Ma il bello lo scopersi dopo. Quando venni a sapere che lui era anche un giornalista per Radio Vaticana. Allora capii tutto. Capii perché né Imperatrice nuda né il libro di Croce avrebbero mai più spodestato i simpatici animaletti di peluche dagli scaffali della LAV?]