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comunicato stampa contro Ebner.



COMUNICATO STAMPA – 07.12.2000

EUROPARLAMENTARE ITALIANO SOTTO TIRO
GLI AMBIENTALISTI EUROPEI NON VOGLIONO CHE SIA ESTESA LA CACCIA AGLI UCCELLI
CANORI

Milano/Bruxelles: L’iniziativa del deputato altoatesino del Parlamento
europeo Michl Ebner è stata criticata pesantemente dagli ambientalisti di
tutta Europa perché una modifica della direttiva per la protezione degli
uccelli potrebbe portare in futuro alla caccia agli uccelli canori e
migratori anche durante la migrazione primaverile o i periodi di
nidificazione.  “Gli ambientalisti da Capo Nord alla Sicilia stanno
sommergendo i loro deputati a Bruxelles con lettere di protesta. Addirittura
gli uffici di alcuni parlamentari si sono trovati in difficoltà nel ricevere
e gestire il flusso delle e-mail di protesta” dichiara in proposito Eugen
Toennis, del Comitato contro l’Uccellagione di Bonn.
Se le proposte di Ebner dovessero passare, secondo gli ambientalisti, il
lavoro di protezione degli ucceli europei degli ultimi vent’anni andrebbe
completamente distrutto. Finora in Europa si possono cacciare più di 70
specie di uccelli, il periodo di caccia deve comunque finire il 31 gennaio.
Molte specie, come l’allodola, la pavoncella, la quaglia e il beccaccino
sono grandemente diminuite di numero. In Italia, per esempio, gli uffici
regionali preposti alla caccia, secondo una relazione  del professor Gerhard
Thielcke, della Protezione Ambientale tedesca, concedono ogni anno la
possibilità di cacciare più esemplari di alcune specie di uccelli di quanti
ne esistano in assoluto in Europa. La Francia e la Germania sono state
citate più volte in giudizio davanti alla Corte Europea di Lussemburgo per
aver trasgredito alle direttive comunitarie sul periodo di caccia ai
migratori, che non hanno bisogno di essere costantemente sfruttati,  come
propone Ebner, ma di essere costantemente tutelati. Questo può avvenire,
rincara Paola Verganti della Lega per l’Abolizione della Caccia di Milano,
soltanto con una drastica riduzione del periodo di caccia fino ad arrivare
ad un divieto totale di abbattimento dei migratori.
Anche nell’Europarlamento, continuano gli ambientalisti, l’iniziativa di
Ebner non ha riscosso simpatia. Mentre circa 250 deputati, per la gran
maggioranza conservatori, di destra e della sinistra estrema, finora hanno
sottoscritto la proposta, socialisti e verdi hanno preso le distanze. La
deputata olandese Dorette Corbey, già relatrice sulla protezione degli
uccelli migratori, ha immediatamente chiesto ai colleghi di non aderire.
Sono necessarie almeno 314 firme di europarlamentari perché la Commissione
prenda in esame una proposta di cambiamento della Direttiva. Che Ebner
riesca ad ottenerle entro il termine legale del 18 dicembre è ancora
incerto. Molte personalità politiche non vogliono esporsi come portavoci
della caccia agli uccelli canori. Ogni deputato dovrebbe considerare bene
tutto questo prima di aderire all’iniziativa di Ebner per l’ampliamento
della caccia agli uccelli.
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Lega Abolizione Caccia