GLI ANIMALI: OGGETTI DI PROPRIETÀ O ESSERI SENZIENTI? Se considerassimo gli animali come oggetti di proprietà, come dei cd presi a noleggio, per utilizzare il paragone fatto dal direttore della LAV Michele Grisanti, alla presenza di alcuni testimoni, quando, nel giugno 2005, ci chiese, con solo 30 ore di anticipo, di preparare i cani per trasferirli a Roma(senza informarsi neanche se ci fossero terapie veterinarie in corso), non avremmo avuto niente incontrario allo spostamento degli animali. Poiché invece siamo profondamente convinti che gli animali siano esseri senzienti, capaci di provare angoscia,gioia e paura, bisognosi di stringere legami affettivi importanti con le persone ma anche con i propri simili e di trovare nell'ambiente in cui vivono dei punti di riferimento che li tranquillizzino e rassicurino, riteniamo che la richiesta fatta dalla LAV all'Unione Amici del Cane e del Gatto di trasferire i cani in una struttura a loro perfettamente sconosciuta, lontani dall'amore delle persone che conoscono ormai da due anni e gestiti con un metodo sicuramente diverso dall'attuale sia del tutto inaccettabile, a meno che non si continui a considerare gli animali come una res giuridica. Per noi i pit bull Ciro, Oscar, Chantal e gli altri sono individui ognuno con la propria personalità, che abbiamo imparato a conoscere gradualmente in questi due anni scoprendo giorno per giorno qualcosa in più, a piccoli passi li abbiamo abituati ad aver fiducia nelle persone, abbiamo fatto riscoprire loro (dopo cinque anni di prigionia nello zoo di Napoli) la bellezza di una passeggiata in mezzo all'erba o di un gioco con i propri simili. Crediamo che il fine ultimo del nostro progetto sia di dare a questi cani una famiglia che li accolga e li riscatti dal loro passato: per questo siamo rimasti esterrefatti dal silenzio della LAV alla nostra richiesta, una volta appreso dalla Procura di Napoli che i cani non erano più sotto sequestro da settembre 2005, di procedere urgentemente per accelerare le adozioni, considerato anche il fatto che diverse persone si erano rese disponibili ad adottarli (dopo un periodo di reciproca conoscenza in canile). Siamo ancora più amareggiati nell'apprendere che la LAV "esige la restituzione" di questi cani: si può restituire un oggetto preso a noleggio, non un cane che per due anni ha vissuto fianco a fianco con delle persone che lui ama e che avrebbe una famiglia pronta ad adottarlo. Riterremo la LAV responsabile per ogni momento in più che questi cani dovranno passare in canile e per i minuti, le ore, i giorni sottratti alla vita in famiglia. Riterremo la LAV responsabile per la rottura dei legami affettivi che questi cani hanno con i tanti volontari che ogni giorno si occupano di loro e per le conseguenze disastrose di un distacco dai possibili affidatari. Che la LAV abbia contribuito alle spese di mantenimento e cura dei cani con una cifra di circa 10.000 euro ci sembra più che naturale e doveroso, considerando il fatto che Roberta De Renzi, (allora responsabile del settore adozioni LAV), disse, presenti diversi testimoni, che dopo circa un mese dal lancio della campagna "Amico per un anno" relativa ai cani ex Zoo di Napoli, la LAV aveva già ricevuto circa 20.000 euro in donazioni. Riguardo al filmato di cui si parla tanto in questi giorni, possiamo affermare che per noi non rappresenta niente di nuovo, perché fin dall'arrivo dei cani al canile di Campi il responsabile del settore SOS combattimenti Ciro Troiano ci aveva più volte, presenti diversi testimoni, ribadito le sue forti perplessità circa i metodi di addestramento e le modalità di detenzione dei cani presso la struttura collegata alla LAV nei pressi di Roma e il suo entusiasmo per la situazione completamente diversa che aveva trovato da noi. Tali perplessità sono confermate da Troiano in un rapporto inviato nel 2003 al CD e reso pubblico da Bottigelli al Congresso nazionale del 2005. Quanto ai criteri di detenzione dei cani nel centro romano, Bottigelli aveva già espresso proprie critiche in sede di Comitato nazionale nel 2005; successivamente, le confermò e risultano trascritte nel verbale della riunione di CD del 21 maggio 2005 nella quale si deliberò la sua espulsione dall'Associazione. Speriamo comunque che la LAV mostri tale filmato (che comunque è stato depositato dal suo autore presso la Procura della Repubblica di Firenze per i dovuti accertamenti) nel prossimo Congresso o Comitato LAV, in modo da stimolare una produttiva discussione fra i soci. Alla base della scelta di Alberto Alberti di opporsi al trasferimento dei cani in altra struttura ci sono motivazioni legate al benessere animale e al buon senso. Chi fa volontariato per gli animali a Firenze e dintorni sa che Alberti è una figura di riferimento importante nelle lotte verso l'ingiustizia e il maltrattamento dei più deboli. Ogni volta che c'è un cane tenuto a catena notte e giorno o un gatto selvaggiamente picchiato Alberto Alberti e l'Unione Amici del Cane e del Gatto sono in prima linea per battersi per i diritti degli animali e per fornire un aiuto concreto. Chiedete a qualcuno di noi o all'Alberti qual è il giocattolo preferito di Oscar, il cibo che Chantal adora, il compagno di passeggiata di Matilde. Domandate di cosa ha ancora paura Ciro e quali sono invece le prove che ha coraggiosamente superato, chiedeteci se Coca preferisce la coperta di pile o quella di lana: noi ve lo sapremo dire, perché conosciamo profondamente questi animali. Fate le stesse domande ai dirigenti LAV che esigono la restituzione di questi animali, telefonate subito e chiedeteglielo. Scusateci se abbiamo parlato di questi cani usando il loro nome proprio e non il numero di microchip, ma per noi sono esseri senzienti, non oggetti di proprietà. a sostegno di quanto sopra: Claudia D'Alessio Piero Evangelisti Ilaria Materassi Elena Gigli Francesca Ierardi Roberto Pelosi Silvia Pinzauti Cristiana Moccia Nora Carraresi Lucia Barbi Cristina Bisensi Alberto Bove Paola Onida Jana Eder Alessio Moneta Giuditta Bicci Fabio Rossi Beatrice Bini Rossella Strippoli Alberto Alberti Alin Adomnichi Ciprian Varvariic Andrea Torrini Lorenzo Tassini Daniela Focardi Sandra Remon Laura Remon Francesco Scafuro Simone Sturaro Michele Neri Roberta Cataldo Elena Baistrocchi Cristina Volpini Vilma Baricalla Maria Teresa Fioravanti Gabriella Del Lungo Cristina Cafaro Carmen Dell'Aversano Alessandro Grilli Maurizio Porpora Giovanni Alberti Fabio Podestà Laura Mencherini Sabrina Sarri Nicola Gosi Roberto Forconi Simona Stinchetti Tiziana Chiesa Francesco Ferroni Merry Orling Luca Stagi Renzo Galli Daniela Tarricone Serena Ruffilli Angelica Cellerini Regina Sapper Lucia Celerini Graziella Chiti Liliana Tanini Alessandro Mencherini Daniela Lamperi Gianni Antini Annalisa Manganelli Patrizia Giacalone Maria Grazia Bacchetta Lucia Artoni Elisa Massarotto Andrea Uccello Carla Sottoscritti Giulia Dichiara Vincenzina Basile Francesca Dichiara Giuseppina Magini Benito Evangelisti Teresa Bartolotta Mauro Bottigelli Daniela Moreni Marina Ducati Francesca Bessi Enzo Mulas Celeste Papi Andrea Del Bravo Lorenzo Evangelisti Stefano Lazzeri Elena Fantoni Melena Resa Linares Emanuele Marangoni Leonardo Toschi Silvia Gemini Emilia Francesca Pasqualini Gianenrico Gemini Paolo Sabatino Francesca Nebbiai Massimo Evangelisti Debora Pampana Giacomo Pansolli Luciano Romei Alessandra Fei Sonia Tardoni Giacomo Manganelli Gina Sticci Gianna Pancani Dario Castiglioni Guido Pancani Irene Camanghi Leonardo Benucci Raffaella Calamini Sara batacchi Chiara Rigoli Giovanna Lapini Sandro Barchieli Giuliana Farisei Mirko Savoia Carolin Kiper Mirko Vettori Loriana Campestrelli Sandra Giani Daniela Giani Paolo Pani Guido Calcagno Alessandro Martelli Marisa Mozzanti Carlo Cecchi Marcella Vivoli Renato Materarri Franca Ferroni Antonietta Cappelli Federico Sampaoli Francesca Ferrante Cristina Rocchi Giovanna Anselmi Daniela Rocchini Barbara Frequebti Massimo Fini Claudio Stanzione