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<TITLE>ATTO SENATO NUMERO : 2/00679</TITLE>
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<BODY>
<center>
<font class="valore">
<hr width="20%"/>
ATTO SENATO<hr width="20%"/>
<br/>
<font class="titolo">INTERPELLANZA 2/00679</font>
</font>
</center>
<H2>Dati di presentazione dell'atto</H2>
<table cellpadding="2" cellspacing="2" width="100%">
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd">Legislatura : <font class="valore">14</font></td>
</tr>
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd">Seduta di annuncio : <font class="valore">742</font> del <font class="valore">17/02/2005</font></td>
</tr>
</table>
<H2>Firmatari:</H2>
<table cellpadding="2" cellspacing="2" width="100%">
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd" colspan="3">Primo firmatario: <font class="valore">BUCCIERO ETTORE</font></td>
</tr>
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd" colspan="3">Gruppo: <font class="valore">ALLEANZA NAZIONALE</font></td>
</tr>
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd" colspan="3">Data firma: <font class="valore">17/02/2005</font></td>
</tr>
</table>
<H2>Destinatari:</H2>
<table cellpadding="2" cellspacing="2" width="100%">
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd">Ministero destinatario : </td>
</tr>
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd"> <font class="valore">
MINISTERO DELLA SALUTE
</font></td>
</tr>
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd">Attuale delegato a rispondere e data delega : </td>
</tr>
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd"> <font class="valore">
MINISTERO DELLA SALUTE
17/02/2005</font></td>
</tr>
</table>
<BR/>
<H2>Classificazione TESEO</H2>
<table cellpadding="2" cellspacing="2" width="100%">
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd"><I>CONCETTUALE:</I></td>
</tr>
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd"><font class="valore">
ANIMALI DOMESTICI, AZIENDE SANITARIE LOCALI, IMPORTAZIONI, PROTEZIONE DEGLI ANIMALI, REGOLAMENTI DELL'UNIONE EUROPEA
</font></td>
</tr>
</table>
<table cellpadding="2" cellspacing="2" width="100%">
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd"><I>SIGLA O DENOMINAZIONE:</I></td>
</tr>
<tr>
<td class="xtd"></td>
<td class="xtd"><font class="valore">
DL 1996 0633
</font></td>
</tr>
</table>
<H4>TESTO ATTO</H4>
<font class="normal">
<br>
<center>
<strong><span style="COLOR:green">Atto Senato
<br>
<br>
Interpellanza</span> 2-00679
<br>
<span style="COLOR:green">presentata da</span> ETTORE BUCCIERO giovedì 17 febbraio 2005 <span style="COLOR:green">nella seduta n.</span>742</strong>
</center>
<br>
<iniziativaatto><font size="3">BUCCIERO. –</font></iniziativaatto>
<noteatto>
<font size="3"><em>Al Ministro della salute.</em> Premesso:</font>
<br>
<br>
<p><font size="3">che il regolamento n. 998 del 26 maggio 2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia, immediatamente esecutivo nel nostro ordinamento sin dal 1º ottobre 2004, ha modificato in parte la direttiva 92/65/CEE, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e importazioni (a carattere commerciale) nella Comunità di animali, attuata con il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 633;</font>
<br>
<font size="3">che, in particolare, al fine precipuo di evitare che movimenti commerciali siano dissimulati fraudolentemente come movimenti non commerciali di animali da compagnia (n. 11 della premessa del regolamento) l'articolo 22 del regolamento n. 998/03 dispone la sostituzione integrale dei commi 1 e 2 dell'art. 10 della direttiva citata (e del decreto legislativo citato) in relazione alle condizioni per lo scambio di cani, gatti e furetti, rimandando espressamente anche ai requisiti di cui agli articoli 5 e 16 del regolamento stesso;</font>
<br>
<font size="3">che, dunque, oggi cani, gatti e furetti, per poter essere importati nel nostro paese allo scopo di vendita e/o scambio devono essere muniti di regolare passaporto con attestazione di buona salute dell'animale eseguita con esame clinico risalente a 24 ore prima della spedizione da un veterinario abilitato dall'autorità competente ed attestazione dell'eseguita vaccinazione antirabbica, nonchè devono recare tatuaggio o <em>microchip</em> di riconoscimento e, soprattutto, non possono avere età inferiore ai tre mesi, salva espressa autorizzazione nei soli casi consentiti;</font>
<br>
<font size="3">che l'allontanamento forzato di un cucciolo di cane o gatto dalla propria madre prima del compimento dei tre mesi di età è un gesto deplorevole, nocivo per la corretta crescita dell'animale e a volte anche per la sua salute e sicuramente contrario alle caratteristiche etologiche dell'animale stesso, salvo che configuri addirittura il reato di maltrattamento;</font>
<br>
<font size="3">che l'inosservanza della suddetta disposizione, così come modificata dal regolamento citato, salvo che il fatto costituisca reato, è espressamente punita <em>ex</em> art. 20, comma 2, del decreto legislativo n. 633/96 con la sanzione amministrativa pecuniaria da 516,42 euro a 1.549,26 euro per ogni singola violazione;</font>
<br>
<font size="3">che, nonostante il tenore della vigente normativa, importatori e negozianti perseverano impuniti nel vendere cuccioli di cane e gatto provenienti dai paesi dell'est Europa, sforniti di passaporto, vaccinazioni, tatuaggio o <em>microchip</em> e di età sempre inferiore ai tre mesi;</font>
<br>
<font size="3">che addirittura tale fenomeno si verifica su vasta scala laddove vengono consentite, nonostante le ispezioni delle ASL locali, mostre/mercato itineranti di cuccioli, per la maggior parte importati, tutti privi dei suddetti requisiti e spesso malati ed infettivi, come è stato denunciato dalle associazioni animaliste alle autorità competenti per i casi avvenuti nel mese di novembre 2004 a Roma presso il Palalottomatica ed a Lecco presso il Palataurus, alla «Mostra del cucciolo» organizzata da Francesco Crusco nonchè, nel mese di gennaio 2005, a Grugliasco (Torino) alla mostra «Eurocucciolo»;</font>
<br>
<font size="3">che, ad ulteriore esempio, un importatore con sede in Formia, per il tramite di propri rivenditori sparsi in quasi tutta Italia persevererebbe indisturbato, stando alle denunce di alcuni cittadini, a vendere in copiosi quantitativi cani importati di non più di due mesi di età, privi di ogni requisito di legge e spessissimo affetti da malattie che li portano alla morte in pochi giorni dall'acquisto;</font>
<br>
<font size="3">che dunque sembra all'interrogante che i locali servizi veterinari delle ASL non abbiano compiutamente recepito il contenuto della citata normativa o, quanto meno, non abbiano stabilito l'operatività e le modalità dei necessari e conseguenti controlli,</font>
<br>
<font size="3">si chiede di sapere:</font>
<br>
<font size="3">se rientri tra gli intendimenti del Ministro in indirizzo emanare un apposito provvedimento onde chiarire ai cittadini e alle istituzioni locali competenti l'efficacia e la portata, anche sanzionatoria, della succitata normativa, che si estende senz'altro anche agli animali da compagnia importati al fine di commerciarli, esortando altresì tutte le autorità preposte all'effettuazione di controlli presso importatori, negozianti e mostre di animali;</font>
<br>
<font size="3">se il nostro paese consenta o meno nei casi specifici previsti dall'articolo 5, comma 2, del regolamento citato i movimenti di animali di età inferiore ai tre mesi e quale sia il mezzo legale con cui eventualmente dimostrare che il cucciolo «abbia soggiornato dalla nascita nel luogo in cui è nato senza entrare in contatto con animali selvatici».</font></p>
<p></p>
</noteatto>
<br>
<br>
<numeroatto><font size="3">(2-00679)</font></numeroatto>
<br>
<br>
</font>
</BODY>
</HTML>