AGIPRESS 23/07/2007

Indagini NAS Firenze su maltrattamenti a cani

Nell’ambito delle indagini condotte dai Carabinieri per la Tutela della Salute,
mirate a contrastare il fenomeno del commercio di cuccioli di cani ed il
maltrattamento di animali, i Carabinieri del NAS di Firenze, su delega della
dottoressa Giuseppina MIONE -Sostituto Procuratore presso la Procura della
Repubblica di Firenze- hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione
locale a carico di B.S., pensionato italiano, ritenuto responsabile di
maltrattamenti nei confronti di animali.
Gli accertamenti messi in atto dal NAS di Firenze con l’esame di documentazione
acquisita e sequestrata precedentemente ad altri indagati, ha permesso di
accertare che il pensionato fiorentino aveva allestito due baracche sistemandovi
al loro interno 41 cani in un terreno, non di sua proprietà, posto nelle
vicinanze dell’Oasi di Focognano tra le province di Firenze e di Prato.
L’esecuzione del decreto di perquisizione, effettuato unitamente alle Guardie
Zoofile dell’Ente Protezione Animali di Firenze e al personale del Dipartimento
della Prevenzione Igiene Urbana Veterinaria della ASL 10 di Firenze, ha permesso
di rilevare che la struttura, priva di ogni autorizzazione, era estremamente
precaria, composta da due recinti coperti costruiti con reti elettrosaldate e
pannelli di risulta ricoperti con lamiera, in assenza di sistema di scarico e
senza rifornimento idrico. L’area, priva di recinzione, era ingombra di
materiali vari, lo stato igienico assolutamente carente con presenza di feci ed
avanzi di cibo costituito quasi esclusivamente da pane secco.
L’assoluta mancanza di recinzioni esterne non consentiva alcuna possibilità di
sgambatura per gli animali forzandone la permanenza costante all’interno del
recinto. Lo stato sanitario dei cani presenti, 24 dei quali senza
identificazione, si presentava molto precario. In particolare i soggetti giovani
mostravano ipotonia muscolare per la limitata possibilità di movimento, nonché
presenza di dermatiti da carenza igienica. Lo stato nutrizionale appariva appena
sufficiente e si constatava una massiccia infestazione da parassiti esterni.
Alcuni esemplari presentavano segni clinici riferibili a Leishmaniosi e
dermatiti con piaghe aperte. Due cagne erano nell’ultimo terzo di gravidanza.
La documentazione sanitaria raccolta durante la perquisizione non consentiva di
valutare in modo compiuto i trattamenti medici eseguiti e non permetteva di
ricostruire l’origine e la provenienza degli animali.

Gli operanti, vista l’impossibilità di dare in custodia tutti i cani ad una
struttura adeguata, hanno provveduto al trasferimento di sette cuccioli e
cuccioloni e tre cani adulti con patologie conclamate presso il Canile Sanitario
di Firenze al fine di garantire i trattamenti sanitari necessari. I restanti
animali sono stati sequestrati ed affidati alle cure dei veterinari
dell’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) in attesa della loro
definitiva adozione.