ANMVI OGGI 02/10/2008

CANI DALL’EST, LE IENE NON SONO ABBASTANZA IENE
02-10-2008 13:57

A seguito del servizio televisivo "Strage di cuccioli", mandato in onda dalle
Iene il 30 settembre, l'Ordine dei Medici Veterinari di Milano corregge gli
autori: "a nostro avviso quanto mostrato non crediamo rispetti i fatti reali che
sono ben peggiori".

La Presidente dell'Ordine Carla Bernasconi ha divulgato un comunicato stampa in
cui precisa: "I cani dai paesi dell'Est arrivano da decenni e non certo solo da
adesso a causa di una presunta crisi economica che impedisce la vendita degli
stessi in sede, e l'Ungheria non è di sicuro l'unica provenienza. Si tratta di
un'industria ben precisa che lavora da anni sfruttando la richiesta di animali a
basso costo ma di razza".

Alla presidente dell'Ordine di Milano appare inoltre evidente" che ad un
visitatore non conosciuto non vengano mostrate in prima battuta, cioè senza
sapere se sono compratori "solidi", le dog farm cioè le fabbriche di cani che
ospitano decine o centinaia di soggetti in riproduzione, stabulati in microbox
con appena il cibo sufficiente a mantenere in vita la fattrice. I cuccioli non
partono a due mesi, ma a 30-35 giorni, cioè quando termina l'allattamento della
madre e quindi l'allevatore non deve sobbarcarsi il costo del cibo per i
cuccioli, fatto che riduce enormemente i costi di gestione delle "aziende".

"I cani che noi medici veterinari italiani vediamo arrivare vivi - continua
Carla Bernasconi- sono circa sui 40 giorni, accompagnati da documenti a volte
completamente falsi e a volte appartenenti ad altri soggetti probabilmente
deceduti, e nel frattempo hanno già passato due o tre mani, il trasportatore, il
grossista e il venditore finale. Stimiamo che la percentuale di perdite possa
aggirarsi sul 50% durante il trasporto, ma il costo di circa 40-50 euro (non
certo 170 euro!) pagato all'origine permette il guadagno dell'800% che quindi
ammortizza di gran lunga le perdite. Inoltre lo svezzamento anche naturale dei
cuccioli in ogni caso non avviene a 2 mesi, e comunque l'acquirente ignaro non
sarebbe in ogni caso in grado di comprendere quale sia l'età reale del cane
acquistato, se non facendolo visitare da un veterinario PRIMA dell'acquisto".

Sono attualmente in atto indagini relative al fenomeno supportate da denunce e
segnalazioni che però, per essere veramente utili a svelare l'entità della
tratta, devono ancora aumentare di numero e chi compra sfortunatamente un
cucciolo che si ammala o decede entro pochi giorni dovrebbe immediatamente
segnarlo al Servizio di Sanità Animale delle ASL per gli opportuni provvedimenti
di controllo presso grossisti e negozianti.