ANMVI
NO AL TRAFFICO DI CUCCIOLI
21-11-2008 13:54

La locandina "Non è questa la strada per farlo arrivare da te" è stata
realizzata dall'ANMVI per testimoniare il contributo dei medici veterinari alla
lotta al traffico dei cuccioli connesso alle importazioni illegali.

Disponibile on line e in spedizione con il numero 42 della rivista Professione
Veterinaria, la locandina è principalmente destinata alle sale d'attesa degli
ambulatori veterinari per rafforzare il coinvolgimento del medico veterinario,
troppo spesso consultato dai proprietari quando le condizioni sanitarie degli
animali importati illegalmente sono tali da non dare più speranze di
sopravvivenza. Tutto questo è causa di sofferenza nei proprietari e di profondo
disagio per i professionisti costretti a confrontarsi con situazioni cliniche
che spesso non consentono di intervenire.

E' noto che il commercio illegale di cani e gatti tra i Paesi dell'Unione
Europea genera elevata morbilità e mortalità nei cuccioli, li sottopone a viaggi
lunghi e stressanti e li strappa alla madre prematuramente. La Direzione
Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha messo in luce le
principali violazioni delle normative comunitarie, scaturite dai controlli delle
Autorità nazionali preposte, in particolare gli UVAC: assenza della
certificazione TRACES e sanitaria, assenza di vaccinazioni nei confronti della
rabbia e mancanza delle attestazioni in relazione al vaccino utilizzato, non
corrispondenza tra l'età indicata nella documentazione di scorta e quella
riscontrata al controllo clinico, vaccinazione antirabbica effettuata prima
dell'applicazione del microchip, animali dichiarati vaccinati ma con risultati
non favorevoli.

La nota ministeriale in questione, sollecitata dalla FNOVI, indica nella
Slovacchia e nell'Ungheria i maggiori Paesi speditori. Un sondaggio realizzato
dalla Federazione all'inizio di quest'anno e ha messo il luce le principali
patologie riscontrate dai medici veterinari e il punto di vista sanitario del
problema. I numeri del fenomeno sono dettagliati in un dossier diffuso ieri
dalla LAV.

Con la locandina "Non è questa la strada per farlo arrivare da te" l'ANMVI vuole
incoraggiare il pubblico a non acquistare un cucciolo senza aver acquisito il
parere di un veterinario, in grado di dare consigli e avvertenze utili a non
incorrere in un acquisto "incauto" e a non alimentare un traffico illegale,
incurante delle condizioni di benessere e di salute degli animali.