ANSA 2008-12-03 21:34 REATO CONTRO LA TRATTA DEI CUCCIOLI, AL VIA LA TASK-FORCE di Elisabetta Guidobaldi ROMA - Il traffico illegale degli animali da compagnia diventa reato. "Pensiamo, con i ministri Alfano e Sacconi - ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini - di inserire un reato specifico contro il traffico di animali da compagnia. Un segnale forte contro queste mascalzonate". L'Italia dice stop alla tratta dei cuccioli dai paesi dell' Est, un business da 300 milioni di euro l'anno, e questo è uno dei punti del piano d'azione. Frattini fa appello ai Paesi di origine per una collaborazione più stretta e ha scritto alla Commissaria Ue alla salute per standard e regole. Azioni che fanno parte di una più larga alleanza con il ministero del Welfare, stretta oggi alla Farnesina alla presenza del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. Sul fronte salute Martini ha annunciato il via "a una task-force di esperti del ministero del Welfare che lavorerà intensamente in sinergia e in raccordo con la Farnesina". "Questo traffico - ha detto Martini - è divenuto una piaga che mette a repentaglio la salute pubblica esponendola ai rischi collegati sulla mancata profilassi degli animali e alle condizioni igienico sanitarie in cui sono mantenuti". Ecco quindi che si pensa a un reato ad hoc che, secondo una bozza, prevede la confisca degli animali e reclusione fino a tre anni con l'aggravante se il traffico avviene senza vaccinazioni o da zone infette o con vincoli sanitari. Ma il lavoro è anche oltre frontiera. "Chiedo una collaborazione più stretta con i Paesi di origine perché intensifichino i controlli da parte delle autorità veterinarie e doganali", ha detto Frattini parlando del suo come di un "appello convinto" e sottolineando gli ottimi rapporto che l'Italia ha con questi Governi. "Assieme al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini - ha detto Frattini - intendo sensibilizzare l'intervento delle Autorità dei Paesi più interessati: Ungheria (Paese già richiamato dalla Commissione Ue nell'ottobre 2007 su richieste del nostro Paese), Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovenia e Bulgaria, in ambito comunitario, così come di Estonia, Lettonia, Lituania, Russia, Bielorussia, Ucraina in ambito extracomunitario". Frattini ha inoltre annunciato di aver chiesto alla Commissaria europea alla Salute, Androulla Vassiliou "regole di controllo più strette" mentre in ambito nazionale ha "avviato le procedure per ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia, firmata dal nostro Paese nel 1987, ma, dopo 21 anni, non ancora recepita". E con il Natale alle porte, Farnesina e Welfare lanciano un messaggio agli italiani: "Solo cuccioli di sicura provenienza". Intanto i numeri dei traffici e delle illegalità mostrano la drammaticità del fenomeno: - ISPEZIONI DEI NAS: su 1.189 ispezioni fatte su esercizi di vendita, allevamenti, strutture di addestramento, attività di dog-sitter, servizi di toelettatura, ambulatori privati e canili sanitari, ha riferito Martini, sono state accertate 639 violazioni di cui 102 a carattere penale e 532 a carattere amministrativo; - PREZZI DEL MERCATO ILLEGALE: secondo la Lega Antivisezione (Lav), che ha avviato una campagna di adozione, i cuccioli dell'Est acquistati a circa 60 euro sono venduti a prezzi fino a venti volte superiori una volta trasformata la loro origine da Est Europa a italiana. I traffici di cani riguardano in particolare le razze Schitzu, West Highland, Carlini e Beagle; - RISCHI DELLA TRATTA: assenza di vaccinazioni, certificazioni e identificazioni; assenza del passaporto europeo; cuccioli strappati alle madri troppo presto; trasporti in spazi angusti. La documentazione che viaggia con gli animali è considerata corretta solo nel 2% dei casi. ANSA 2008-12-03 18:36 Corpo forestale, il decalogo natalizio ROMA - In vista delle festività natalizie, il Corpo forestale dello Stato fornisce un decalogo salva animali. Una serie di regole semplici, che spaziano dall'adozione di un cucciolo all'acquisto del caviale: 1: Non comprare un animale se non vuoi assumerti l'impegno di allevarlo e curarlo per tutta la vita; 2: Ogni animale domestico ha esigenze diverse. Un pesce d'acquario magari non va portato a passeggio tutti i giorni come un cane ma ha bisogno ugualmente di molte cure perché possa vivere bene; 3: Se decidi di acquistare un cucciolo di cane rivolgiti possibilmente a un canile. Se va in un negozio fai attenzione che abbia tutti i certificati in regola e che non sia stato importato illegalmente in Italia prima dell'età consentita; 4: Se intendi acquistare animali esotici assicurati che abbiano un regolare certificato Cites o la prescritta documentazione prevista dalle normative, necessario per le specie in via d'estinzione di cui è regolamentato l'acquisto; 5: Cura l'animale esotico con particolare attenzione perché viene da un paese con un clima e un ambiente diversi. Evita di perderlo o liberarlo in natura contribuendo al problema delle specie "aliene"; 6: Se viaggi in un paese esotico non riportare piante e animali o loro derivati sei non sicuro della loro legalità. Molte specie sono protette dalla convenzione Cites e ti verranno sequestrate all'arrivo in aeroporto; 7: Molti animali, in particolare rettili, oltre ad essere protetti in quanto a rischio d'estinzione, sono anche proibiti dalla legge in quanto animali pericolosi; 8: Gli animali selvatici italiani sono proprietà dello Stato. Non possono essere tenuti da privati anche se recuperati in natura perché in difficoltà. Consulta il Corpo forestale dello Stato; 9: Se vuoi festeggiare con specialità alimentari assicurati di non acquistare oltre 125 grammi di caviale e attenzione alla provenienza per via di un fiorente traffico illegale che sta minacciando gli storioni in natura; 10: Se vedi in vendita animali di cui sospetti la provenienza o che vengono maltrattati chiama subito il 1515 del Corpo forestale dello Stato, numero gratuito di emergenza ambientale. ANSA 2008-12-03 18:38 Tratta dei cuccioli, business da 300 mln di euro l'anno Il traffico di cuccioli è un vero e proprio business che movimenta circa 300 milioni di euro l'anno, legato al valore economico degli animali. Questo il principale dato secondo il dossier della Lega Antivivisezione (Lav). Ecco un quadro sul traffico di migliaia di cuccioli di cane e gatto che arrivano dai Paesi dell'Est e vengono venduti per italiani: - BUSINESS: 300 miliardi di euro l'anno; un cane di razza di origine ungherese può essere venduto a 200 euro, mentre un cane della stessa razza di origine italiana ha un valore sul mercato tra i 500 e 1.500 euro; - PROVENIENZA ANIMALI: i cuccioli arrivano da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca; - COME FUNZIONA IL TRAFFICO: i cuccioli nascono nelle cosiddette "puppy mills", strutture che ospitano decine o centinaia di fattrici per la riproduzione, stipate in box piccolissimi. I cuccioli vengono strappati alle cure materne verso i 30-40 giorni di vita, viaggiano soprattutto di notte sui mezzi di trasporto a volte locali e a volte italiani, spesso accompagnati da passaporti falsi o falsificati. Altri arrivano nascosti nei bagagliai delle auto e il viaggio può durare anche 10-11 ore. Vengono venduti anche su internet o ai caselli delle autostrade; - MALATTIE: in questo traffico mancano elementari controlli sanitari e in Italia sono ricomparse malattie sconfitte come cimurro e rabbia. Nei cani si registrano casi di endoparassitosi, micosi, parvovirosi e rogna. Nei gatti sono diagnosticate endoparassitosi, infezione delle vie respiratorie superiori, micosi e rogna; - MORTALITA': intorno al 50% tra il trasporto e dopo l'arrivo in Italia; - NORMATIVA: per le norme comunitarie i cuccioli non possono essere spostati prima dei tre mesi (data di somministrazione del vaccino) e 21 giorni, periodo necessario per sviluppare gli anticorpi. ANIMALI: TRATTA CUCCIOLI; VENDUTI A PREZZI 20 VOLTE SUPERIORI (ANSA) - ROMA, 3 DIC - Cuccioli dell'Est acquistati a circa 60 euro sono venduti a prezzi fino a venti volte superiori una volta trasformata la loro origine da Est Europa a italiana: questo l'allarme lanciato sul business del traffico dei cuccioli della Lega Antivivisezione (LAV) che ha presentato un dossier sul traffico illegale di cuccioli alla conferenza stampa alla Farnesina tra il ministero del Welfare e degli Esteri. Un traffico che movimenta 300 milioni di euro all'anno. Un cane di razza di origine ungherese puo' essere venduto a 200 euro, un cane della stessa razza di origine italiana ha un valore sul mercato tra 500 e 1.500 euro. Un traffico ancora piu' allarmante se confrontato con i dati del commercio legale: secondo i dati del ministero della Salute i cani e gatti importati legalmente in Italia nel 2006 sono stati 21.442, nel 2007 26.397 e dal gennaio all'aprile 2008 appena 951. I traffici di cani riguardano in particolare le razze Schitzu, West Highland, Carlini e Beagle. Assenza di vaccinazioni, certificazioni e identificazioni; assenza del passaporto europeo; cuccioli strappati alle madri troppo presto; trasporti in spazi angusti: questi i principali problemi legati alla tratta dei cuccioli. Addirittura la documentazione che viaggia con gli animali e' considerata corretta solo nel 2% dei casi.(ANSA). GU/MB 03/12/2008 12:53 ANIMALI: TRATTA CUCCIOLI; FRATTINI,PIU'CONTROLLI PAESI ORIGINE (ANSA) - ROMA, 3 DIC - ''Chiedo una collaborazione piu' stretta con i Paesi di origine perche' intentisifichino i controlli da parte delle autorita' veterinarie e doganali''. Questo ''l'appello convinto'' lanciato dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, nella lotta al traffico illegale di cuccioli dall'est Europa. Il ministro ha quindi chiamato a raccolta gli ambasciatori d'Italia e i rappresentanti in Italia dei paesi coinvolti. ''Assieme al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini - ha detto Frattini - intendo sensibilizzare l'intervento delle Autorita' dei Paesi piu' interessati: Ungheria (Paese gia' richiamato dalla Commissione Ue nell'ottobre 2007 su richieste del nostro Paese), Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovenia e Bulgaria, in ambito comunitario, cosi' come di Estonia, Lettonia, Lituania, Russia, Bielorussia, Ucraina in ambito extracomunitario''. Frattini ha inoltre annunciato di aver chiesto alla Commissaria europea alla Salute, Androulla Vassiliou ''regole di controllo piu' strette, la revisione degli standard dei microchip per la completa tracciabilita', l'adozione di misure che intervengano sulle pratiche di allevamento e la definizione di rigorosi protocolli armonizzati a livello comunitario''. In ambito nazionale il ministro degli Esteri ha riferito di aver ''avviato le procedure per ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia, firmata dal nostro Paese nel 1987, ma, dopo 21 anni, non ancora recepita''. (ANSA). GU 03/12/2008 15:08