EMILIA-R./ VERDI: CHIARIMENTI SU CANILE SCOPERTO A BIBBIANO (RE)
07/09/2006 16:21

Bologna, 7 set. (Apcom) - Gianluca Borghi (Verdi) ha presentato
un'interrogazione relativa al rinvenimento a Bibbiano, in provincia di Reggio
Emilia, di un canile con circa 400 animali, che sarebbe privo di autorizzazione
sanitaria e abusivo sotto il profilo urbanistico,e di cui si č occupata per
svariati giorni nel mese di agosto la stampa regionale e locale. Il consigliere
riferisce che, nonostante un'ordinanza del sindaco di Bibbiano del 3 agosto lo
vietasse, i lavori in corso nei box sono stati ultimati e sono stati introdotti
nella struttura animali in soprannumero rispetto a quelli che sarebbero i
parametri di spazio per assicurare il loro benessere.

Gli organismi sul territorio preposti ai controlli e alla tutela degli animali,
prosegue l'esponente dei Verdi, pare non siano stati in grado di impedire tale
insediamento, e starebbero iniziando ora ad adottare i provvedimenti di loro
competenza, ma senza che si intraveda una soluzione chiara e certa in ordine
alle condizioni dei cani. Borghi, quindi, pone alla Giunta una lunga serie di
quesiti. In particolare chiede: quante siano le fattrici presenti
nell'allevamento e come sia assicurato il divieto di riproduzione intimato dal
sindaco di Bibbiano con apposita ordinanza; chi siano i fornitori
dell'allevamento e se, a loro volta, siano allevatori muniti delle
autorizzazioni di legge; se chi gestisce la struttura abbia provveduto a
regolarizzare la posizione degli animali detenuti ai sensi della legge regionale
27/2002 (anagrafe canina); quali controlli erano svolti dal Servizio veterinario
competente per territorio, con quale periodicitā e con quali risultati, e se
siano state erogate sanzioni.

Il consigliere domanda inoltre: se l'allevamento abbia propri veterinari di
fiducia come prescritto dall'ordinanza del sindaco, se in esso vengano detenuti
farmaci, se siano stati riscontrati episodi di moria di cuccioli ed
eventualmente per quali cause, se la struttura abbia le necessarie
autorizzazioni per lo scarico dei liquami e se rispetti i parametri di rumori
previsti per l'area limitrofa, quale procedura venga utilizzata dall'allevamento
per lo smaltimento delle carcasse degli animali eventualmente deceduti, se per
ogni spedizione di animali in Italia e all'estero esista una regolare
documentazione. L'esponente dei Verdi chiede poi ragguagli in merito agli
eventuali lavoratori dipendenti dell'allevamento. Infine, qualora fosse vero che
i circa 400 cani ritrovati a Bibbiano provengono dall'allevamento Cā Bianca di
Castelnovo Sotto recentemente chiuso, Borghi domanda quali verifiche in merito a
tale chiusura abbia svolto il servizio veterinario dell'Asl competente per
territorio.