85 cani tenuti in condizioni drammatiche, 4 denunce
Un allevamento di cani di razza in cui gli animali venivano tenuti in condizioni
davvero drammatiche è stato scoperto e smantellato in Valtiberina dalla Guardia
di Finanza di Sansepolcro.
Le Fiamme Gialle si erano recate sul posto, di proprietà di un’impresa
commerciale del luogo, per effettuare controlli fiscali di routine: si sono però
trovate di fronte uno spettacolo tristemente inatteso, con decine di cani legati
a catena corta, non vaccinati e non tatuati, tenuti in condizioni igieniche
pessime e a diretto contatto con il fango. Nelle vicinanze sono state rinvenute
anche carcasse e teste mozzate, peraltro a poca distanza da un complesso
residenziale.
I controlli dei documenti hanno permesso di verificare che i gestori
dell’allevamento erano sprovvisti delle necessarie autorizzazioni del Prefetto,
del Comune e della Usl, e dei registri per la gestione. Inoltre sono stati
trovati fatture d’acquisto di scarti di macellazione non destinati
all’alimentazione e medicinali scaduti, mentre si è appurato che gli animali non
venivano sottoposti alle cure veterinarie prescritte.
Le Fiamme Gialle, a seguito del controllo, hanno allertato il dipartimento di
veterinaria di Sansepolcro della Usl8 ed hanno provveduto al sequestro del
canile, composto di due unità locali, e degli 85 animali complessivamente
presenti, che sono stati trasferiti in una struttura abilitata.
L'operazione, denominata "Segugi", ha portato alla denuncia per maltrattamento
di animali di quattro persone, che rischiano una pena detentiva da 3 mesi a un
anno, una multa da 3.000 a 15.000 euro e l’interdizione dall’attività.
GIOVEDÌ 01 FEBBRAIO 2007 - Emanuele Calchetti