Il Corriere della Sera 10/06/2004

Camion lager con 40 cani per il mercato nero bloccato a Milano

Milano, 10 Giugno 2004

Scoperto dai vigili un carico proveniente dalla Polonia. I piccoli erano disidratati e rinchiusi in gabbie
Un banalissimo controllo di routine. Che si è trasformato in una piccola passeggiata nell?inferno della crudeltà. Quando i vigili dell'Annonaria hanno fermato in mezzo a viale Papiniano il camion con targa polacca, tutto pensavano di trovarci tranne che cinquanta cuccioli rinchiusi in minuscole gabbiette e semiasfissiati dalla temperatura torrida del camion. Per la precisione, 37 cuccioli di cani di razza tra le otto e le dieci settimane, un alano adulto, e dodici cuccioli di gatto. Disidratati, sfiniti, in altre parole mezzi morti. La puzza era nauseabonda, la temperatura sopra i 45 gradi. Ma ancor più sbigottimento ha provocato la prima dichiarazione dell'autista, un polacco di 35 anni, subito denunciato per maltrattamento di animali. Secondo le prime ricostruzioni, quei cuccioli arrivavano dalla Polonia e dovevano finire sul mercato greco. E la tappa a Milano? Una deviazione per andare a trovare un amico. Una spiegazione ritenuta assolutamente insufficiente, tanto da far ritenere agli inquirenti che Milano non sia un diversivo nella rotta del camionista, ma una tappa di smistamento importante di un più vasto traffico illecito di animali che ha il suo epicentro nell'Est europeo. Chi ne è assolutamente convinto è l'assessore al Commercio Roberto Predolin: «Ne siamo sicuri - attacca l'assessore -. Lo sappiamo da tempo. Esiste un commercio illecito di animali da paesi come la Polonia, l'Ungheria e la Cecoslovacchia. Gli animali arrivano a Milano in condizioni disastrose e poi qualche compratore irresponsabile li immette sul mercato. Già in due occasioni diverse i nostri vigili dell'Annonaria hanno fatto dei controlli su negozi di animali dove erano emerse cose strane». L'autista ha fornito ai vigili una documentazione, chiaramente in polacco, ma secondo i tecnici del canile si tratta di carta straccia. La prima cosa che hanno fatto i vigili è stata quella di avvertire i veterinari e portare gli animali al canile municipale. C'era un po' di tutto, cuccioli di pastore tedesco, cuccioli di pastori maremmani, husky. I veterinari (tre in tutto) hanno provveduto subito a fornire le prime cure per contrastare la fortissima disidratazione e lo stress da viaggio. Al momento, recita il bollettino «medico», dopo l'intervento dei veterinari nessun animale è più in pericolo di vita.
Maurizio Giannattasio