Il Corriere della Sera 26/10/2006
Quattrozampe importati giovanissimi dall'est sono a rischio malattie
Tarvisio, stroncato traffico di cuccioli
Venticinque cagnolini di varie razze - cocker, pincher, beagle, carlini -
trovati nel bagagliaio dell'auto di un contrabbandiere
TARVISIO (Udine) - Venticinque cuccioli di razze pregiate (tra cui cocker,
pincer nani, beagle, carlini), precocemente sottratti alle madri, pertanto tutti
non ancora svezzati e con pochi giorni di vita (tra i 15 e 35), sono stati
individuati dalla Guardia di Finanza di Udine nell'ambito di un'azione eseguita
dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Tarvisio, da sempre impegnate in servizi
anticontrabbando e nel controllo delle merci provenienti da oltre confine.
Invece delle solite sigarette di contrabbando o merci contraffatte, in questo
caso un trafficante di nazionalità ceca, trasportava, all'interno del bagagliaio
di una autovettura, il prezioso carico di cuccioli senza alcun documento
sanitario obbligatorio, tatuaggio o microchip ed in precarie e gravi condizioni
igieniche di trasporto.
CUCCIOLI SOTTO SHOCK - I 25 cuccioli viaggiavano in evidente stato di shock e di
stress, ammassati senza acqua, senza cibo, stipati all'inverosimile in ceste e
gabbiette varie di plastica che impedivano loro ogni movimento, visibilmente
sofferenti anche per l'insufficiente areazione ed il lungo viaggio affrontato. A
questo punto i finanzieri hanno fatto intervenire un veterinario del Servizio
sanitario, che ha provveduto alle prime cure. La Procura di Tolmezzo, dopo
averli sequestrati e sottratti al trasportatore, li ha affidati al personale
specializzato del canile comprensoriale di Tolmezzo, che li ospita in attesa
delle decisioni di competenza dell'autorità giudiziaria.
DENUNCIA A PIEDE LIBERO - Il contrabbandiere di cuccioli è stato denunciato a
piede libero ed, in virtù del recente inasprimento delle pene previste per i
delitti commessi contro gli animali, dovrà rispondere del reato di
maltrattamento di animali, che prevede una reclusione fino ad un anno e una
multa fino a 15.000 euro.
TRAFFICO ILLEGALE - Il fenomeno del traffico di cuccioli, che da molti anni
colpisce il nostro paese, determina l'ingresso in forma illegale di animali
acquistati a bassissimo prezzo nelle regioni orientali dell'Europa, immettendo
spesso in nero cuccioli sul mercato nazionale, a prezzi inferiori rispetto a
quelli praticati dagli allevatori nazionali, con ovvia concorrenza sleale. Gli
animali, privi di certificati d'identificazione, ovvero scortati da false
certificazioni che attestano trattamenti vaccinali e di profilassi mai eseguiti,
sono poi rivenduti all'interno del territorio nazionale, con riverberi fiscali
illeciti di non poco conto.
SALUTE PRECARIA - Le condizioni di salute dei cuccioli degenerano peraltro
presto e, molto spesso, un forte numero di questi animali muore in pochi giorni,
vittima di pericolose patologie virali. I cuccioli vengono importati intorno ai
30-35 giorni di età, perchè a 40 giorni (età in cui risultano più appetibili per
il cliente, soprattutto nel periodo di Natale) devono già essere in vetrina.
Questo significa che non possono essere vaccinati (la prima vaccinazione non si
può effettuare prima dei 50 giorni, perchè non avrebbe alcun effetto, essendo
ancora in circolo gli anticorpi materni). A questa età inoltre il sistema
immunitario del cucciolo non è ancora completamente sviluppato, quindi i cani
non hanno letteralmente difese contro gli agenti patogeni. A tale fenomeno
criminale, si può così anche accompagnare una recrudescenza della diffusione di
malattie che erano ormai praticamente scomparse dal panorama cinofilo italiano,
come il cimurro.
28 novembre 2006