CORRIERE DELLA SERA 16/12/2009

Un decalogo per evitare truffe e raggiri. «Anche i cittadini facciano la loro
parte»

«Un traffico che rende quanto la droga»
L'allarme della Forestale: fenomeno in aumento, grosso business con pochi
rischi. «Ma aumentano le denunce»

MILANO - Sono almeno 2 mila i cuccioli importati illegalmente dall'est che
vengono scoperti ogni anno in Italia. Ma sono solo la punta di un iceberg di un
fenomeno di proporzioni assai vaste e su cui ha messo gli occhi anche la
criminalità organizzata. «E' un business dal grande potenziale economico -
spiega Ugo Mereu, comandante del comando regionale di Milano del Corpo forestale
dello Stato - e come tutte le attività illecite ad elevato valore aggiunto, e
questa lo è se si considera che un cane acquistato a 50 euro in Ungheria viene
poi rivenduto a 600 in Italia, solletica gli interessi delle grandi
organizzazioni malavitose. E' un giro d'affari potenzialmente paragonabile a
quello dello spaccio di stupefacenti, ma con in più il vantaggio di un rischio
minimo». Basti pensare che per il traffico di animali oggi non si finisce in
carcere e che le irregolarità sono comunque molto difficili da dimostrare. Per
capire quanto sia redditizio, si deve considerare che solo una metà dei cuccioli
importati di solito sopravvive: muoiono per denutrizione, per le difficili
condizioni di trasporto, a volte si soffocano tra di loro negli angusti spazi
delle gabbiette. «Ma i trafficanti - sottolinea ancora il comandante Mereu - non
se ne preoccupano: quello che ricavano dalla vendita dei cuccioli superstiti è
più che sufficiente per ripagarli del minimo sforzo compiuto».

NUMERI DA VERTIGINE - Il fenomeno è di proporzioni colossali. Basti pensare che
l'importatore identificato dagli investigatori bresciani esegue trasporti a
cadenza settimanale, introducendo in Italia almeno 50 cuccioli per volta. Le 30
perquisizioni e i 15 casi che hanno portato ad altrettanti deferimenti
all'autorità giudiziaria sono il risultato dell'attività investigativa svolta su
uno solo di questi trasporti. Se solo si ipotizzasse di moltiplicare questi
numeri per le centinaia, o forse migliaia, di trafficanti che operano nel
settore - e che sono sempre in aumento -, i risultati sono da vertigine. «Per
fortuna però i nostri nuclei territoriali stanno riuscendo sempre più a
contrastare il fenomeno - evidenzia Francesca Sapigni, vice questore aggiunto
presso il comando di Milano - merito anche di una maggiore sensibilità da parte
dei cittadini che hanno iniziato a denunciare gli episodi sospetti. Negli ultimi
tre anni c'è stata una crescita esponenziale delle segnalazioni. A volte veniamo
contattati dalle associazioni di tutela degli animali che operano sul
territorio, ma sempre più spesso sono i comuni cittadini a denunciare illeciti e
possibili violazioni. Ci chiamano anche per segnalare maltrattamenti a cui hanno
assistito nel corso di trasmissioni televisive».

CONCORRENZA SLEALE - La Forestale ha un apposito nucleo investigativo, il Nirda,
istituito due anni fa, per perseguire proprio i cosiddetti «reati in danno agli
animali». Cristina Avanzo è la dirigente a capo di questa equipe specializzata
che ha la propria sede centrale a Roma e distaccamenti in tutto il territorio
nazionale. «Quello del traffico di cuccioli è un fenomeno internazionale -
spiega - che ha ripercussioni molto forti sul settore. Un cane di razza costa
mediamente attorno ai 1.200 euro; l'immissione sul mercato di animali venduti a
meno della metà crea forme di concorrenza sleale che danneggiano gli allevatori
seri». Anche gli acquirenti spesso hanno un ruolo in questo proliferare di
traffici illeciti. Comprare animali sottobanco con il solo intento di
risparmiare ma ben sapendo che qualcosa di irregolare ci deve essere equivale ad
essere complici.

IL «DECALOGO» - La Forestale ha stilato un decalogo che permette anche a chi si
trova per la prima volta alle prese con un cucciolo di agire correttamente e di
avere gli strumenti per contrastare a posteriori eventuali truffe ben camuffate.
«A spingere il mercato - dice ancora la dirigente del Nirda - è il desiderio di
avere un cane di razza a un prezzo decisamente lontano da quello praticato dagli
allevatori seri. Bisogna capire, però, che non si può commettere un reato solo
per risparmiare. I canili, poi, sono pieni di cani sani, vaccinati e
rigorosamente controllati che stanno solo aspettando di essere adottati. E anche
se a volte si stenta a crederlo, molto spesso si tratta proprio di cani di
razza». I controlli sono stati intensificati in questo periodo natalizio. «Un
animale però non è un giocattolo - commenta in conclusione Cristina Avanzo -.
Non può essere solo un regalo di Natale: quando si decide di accoglierlo in
casa, questo è per tutta la vita».

Alessandro Sala
16 dicembre 2009



CORRIERE DELLA SERA 16/12/2009

Un cucciolo in famiglia, i consigli
della Forestale per evitare truffe e raggiri
Le 12 regole da rispettare e i suggerimenti. Il numero uno: prima di tutto passa
dal canile: adottare è meglio

1. Se decidi di prendere un animale, adotta un cane o un gatto ospite delle
strutture comunali (canile e gattile). Lì troverai cani di razza ma anche
meticci, gatti cuccioli e adulti, ma tutti sverminati, vaccinati e sterilizzati.
Personale preparato ti consiglierà la razza e la taglia più adatta alle tue
esigenze familiari e ti ragguaglierà sul carattere dell’animale che ti piace e
sulle diverse necessità di sistemazione. Così facendo avrai, qualora decidessi
per un cane, con il solo obbligo dell’iscrizione all’Anagrafe Canina Regionale,
un amico pronto ad esserti fedele per tutta la vita.

2. Se proprio vuoi acquistare un cucciolo di razza, poni particolare attenzione
alle truffe che avvengono su Internet.

3. Diffida degli annunci in rete che riportano solo nomi e numero di telefono
cellulare (es. Mario 321. 789. 789. 789) e che danno la possibilità di ricevere
il cucciolo in luoghi diversi da un’attività commerciale, tipo uscita di un
casello autostradale.

4. Affidati ad allevatori seri, diffidando di coloro che ti promettono cuccioli
di ogni razza a prezzi più bassi di quelli di mercato. Un allevamento serio può
generalmente produrre cani di una o massimo due razze.

5. Se ricevi in regalo un cucciolo, portalo immediatamente per un controllo da
un veterinario di fiducia e fallo visitare. Porta con te la documentazione
(pet-passport e/o altri libretti sanitari eventualmente ricevuti insieme al
cucciolo). Questa visita tutela la salute del tuo piccolo amico ma anche la tua
e quella dei tuoi cari.

6. Se hai dubbi sulla provenienza o se il tuo cucciolo sta male o rischia di
morire, chiama immediatamente il 1515 del Corpo forestale dello Stato per essere
informato del posto più vicino dove presentare denuncia. Se puoi, porta con te
le ricevute di acquisto ed anche eventuali referti rilasciati dal Medico
veterinario sullo stato di salute del cucciolo e delle eventuali cure
somministrate. Se malauguratamente il cucciolo dovesse morire, fatti refertare
il decesso e portalo al momento della denuncia.

7. Al momento dell’acquisto assicurati che ti vengano rilasciati tutti i
documenti del cucciolo e richiedi la provenienza dell’animale. Se ti viene
dichiarato che il cucciolo proviene dall’estero, pretendi che ti venga
rilasciato il documento di importazione (pet-passport, pedigree, ecc). Nel caso
il cane sia nato in Italia, fatti rilasciare un’attestazione di provenienza e un
libretto sanitario.

8. Nel caso tu prenda un cane, puoi portarlo anche alla tua ASL di zona, dove
veterinari esperti e preparati si prenderanno cura di lui visitandolo
adeguatamente e assicurando l’iscrizione all’Anagrafe canina.

9. Assicurati che il tuo piccolo amico sia iscritto all’Anagrafe Canina
Regionale: è un obbligo di legge che, oltre a farti evitare una sanzione
amministrativa in caso di mancata iscrizione, ti dà una tranquillità in più in
caso di fuga o smarrimento del cucciolo. Grazie al microchip, infatti, in caso
di ritrovamento il cagnolino sarà facilmente identificabile e ti potrà essere
restituito in poco tempo.

10. Se purtroppo perdessi il tuo piccolo amico, provvedi subito a segnalarlo
alla ASL e, se vuoi, anche al Corpo forestale dello Stato.

11. Ricorda: un animale è un essere senziente che non chiede altro che essere
rispettato. Non è un giocattolo né un peluche, ma un nuovo essere che entra a
far parte della famiglia e che, in cambio di piccole attenzioni quotidiane, ti
darà tanto amore e felicità, dimostrandoti tutto il suo attaccamento e la sua
dedizione. NON ABBANDONARLO. Questo atto, oltre ad essere ignobile e
biasimevole, costituisce un illecito penale di competenza dell’Autorità
Giudiziaria.

12. Se vedi qualcuno che abbandona o maltratta un animale, non esitare a
denunciare il fatto al 1515 del Corpo forestale dello Stato. Qualcuno interverrà
per denunciare il colpevole all’Autorità Giudiziaria.


16 dicembre 2009