DIRE 15/12/2009

Affamati e maltrattati, la Forestale sequestra cento cuccioli di cane

Operazione a Tarvisio. Fermati tre veicoli con dentro gli animali importati
illegalmente dall'Est. Quattro persone in stato di fermo

ROMA - Sequestrati oltre cento cuccioli di cani "importati illegalmente
dall'est", privi di microchip e documentazione sanitaria. Questo il risultato
delle operazioni condotte dagli uomini della Guardia forestale dello Stato nei
giorni scorsi: infatti, spiega una nota, la metà degli animali sono stati
scoperti - e requisiti - nella notte tra il 13 e il 14 dicembre a Tarvisio
(Udine) nel bagagliaio di una macchina, "affamati, senz’acqua e ricoperti dai
propri escrementi". L’operazione è stata condotta dal personale del Nucleo
investigativo per i reati in danno di animali (Nirda) nell'ambitro di operazione
contro il traffico illegale di animali.

Tre i veicoli fermati che trasportavano cuccioli, "per un totale di oltre cento
animali". Di questi, spiega la Forestale, "settantaquattro si trovavano a bordo
di un furgone proveniente dalla Polonia e adibito al trasporto di animali vivi,
e sono stati sequestrati solo a livello sanitario perché non avevano rispettato
le tempistiche della vaccinazione". Altri tre cuccioli, invece, si trovavano
invece all’interno di un’auto proveniente dalla Slovacchia e sono stati
sequestrati per mancanza di microchip. Al centro del traffico illecito cuccioli
di Pincher, Barboncini, Cavalier King, Cocker, Yorkshire, Shitzu, Beagle, Jack
Russell, San Bernardo, Labrador e Carlino.

Fermate quattro persone, "due delle quali di nazionalità romena": contro di loro
accuse di maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili e
falso ideologico.

15 dicembre 2009