Gazzetta dello Sport 29/12/2007

Lo sporco affare dei cuccioli dall'Est

STEFANIA ANGELINI Cuccioli di dalmata, labrador, husky, chihuahua allevati come
polli e poi rivenduti a basso costo. Viaggiano stipati nei bagagliai di furgoni
o di tir. Arrivano dall' Est Europa: dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dalla
Slovenia e dall' Ungheria per essere poi smistati in centinaia di allevamenti,
negozi e fiere, soprattutto del nord Italia. «Quando si aprono le casse - spiega
Laura Torriani, veterinario dell' Anmvi (associazione nazionale medici
veterinari) - si fa la conta di quanti cuccioli sono riusciti a sopravvivere».
Se compriamo o regaliamo un cagnolino non immaginiamo neanche cosa si nasconde
dietro al business dei cani di razza: importati a meno di 50 euro e rivenduti al
pubblico a cifre record: si può arrivare anche a 2000 euro. LA TRUFFA «Se
sopravvivono - dice l' esperta - possono contrarre gravi malattie come il
cimurro o forme di gastroenterite. Una volta nelle case, poi, i cani rischiano
di ammalarsi». Il commercio non è illegale: i cani possono essere importati
secondo le normative Ue. La truffa sta nella contraffazione della documentazione
sull' età e sulle vaccinazioni: i cani dovrebbero avere almeno 3 mesi di vita
per poter essere trasportati e venduti. Spesso hanno solo 45 giorni e non sono
sottoposti alle adeguate vaccinazioni. «Non hanno gli anticorpi sufficienti e
molti non riescono ad affrontare il viaggio - dice la veterinaria -. Di questo
sono complici i veterinari che forniscono documenti falsi». I NUMERI Ne arrivano
100 mila all' anno in Italia. L' ultimo blitz quello con base operativa a
Bologna, lo scorso luglio: tra il 2002 e il 2007 sarebbero stati trafficati
oltre 70 mila cuccioli per un giro d' affari di oltre 70 milioni di euro. PER
TUTELARSI L' Enpa (Ente nazionale protezione animali) di Milano ha creato un
sito Internet (www.fieredelcucciolo.it) che invita tutte le famiglie incappate
in questa frode a mettersi in contatto con l' associazione.
Angelini Stefania