GIORNALE DEL POPOLO
Quotidiano della Svizzera italiana

21/07/04

Allevatori di cani
« Frodano il fisco »

E intanto ci sono persone che si muovono anche su altri fronti. Una voce in difesa
degli animali giunge anche da Riva San Vitale. Qui la signora Agata Rona ha scelto
la via politica per farsi sentire. Così ha lanciato lo scorso mese di febbraio una
petizione per scoraggiare l?allevamento sia di meticci sia di cani di razza attraverso
l?introduzione di misure fiscali. « È inammissibile ? spiega ? che ogni anno migliaia
di cani vengano abbandonati mentre l?allevamento intensivo di cuccioli continua
imperterrito. Sia la produzione per noncuranza di cucciolate indesiderate di meticci
sia la preoccupante commercializzazione di cani di razza venduti come merce, non è
compatibile con lo spirito della nuova legge svizzera riguardante gli animali domestici,
legge che deriva dal motto ? gli animali non sono cose?. La signora Rona, nella sua
petizione, evidenzia che alcuni allevatori ? per hobby? raggiungono guadagni
accessori elevati. « Anche tra gli allevatori della Società cinofila c?è gente che
dà più importanza al guadagno che al benessere dei cani. Uno di loro ? produce?
103 cuccioli spaniel all?anno. Reddito lordo, in base ai prezzi richiesti
dall?allevatore: 167 mila franchi. Tutto ciò esente da imposte. Perché all?ufficio
tassazione non è ancora venuta l?idea di esaminare questi guadagni accessori? » ,
afferma Agata Rona, spiegando così le ragioni della sua proposta. A queste persone
senza scrupoli fanno concorrenza gli importatori dall?estero, prevalentemente
dai paesi dell?est: interi camion carichi di cuccioli di razza a prezzi bassi,
e per i quali i commercianti italiani in zona di frontiera fanno apparire annunci
sui giornali ticinesi. « Il commercio di cani è esente dall?IVA? » , si chiede
la dinamica signora di Riva San Vitale. « In Ticino ? dice la rappresentante di
Amici dei cani senza collare ? ci sono circa ventimila cani che fruttano un milione
di franchi all?anno di tasse: perché non sovvenzionare con questa somma
la sterilizzazione dei cani e dei gatti delle persone meno abbienti » .
La documentata signora Rona ha fatto partecipe della sua opinione anche
il consigliere federale Kaspar Villiger con una lettera e nel voluminoso
fascicolo che conferma la sua tesi allega, tra l?altro, articoli di giornali
dai quali emerge chiaramente che chi ama veramente gli animali dovrebbe
piuttosto salvarli dai rifugi dove si dovrebbero trovare solo provvisoriamente.
La realtà, invece, è assai diversa: ? Il canile scoppia di ospiti?, ? Il canile
straripante attende il raddoppio?, ? L?appello dei volontari: al canile si muore
di freddo e di fame? sono alcuni titoli di cronaca quotidiana. E non è una realtà
così lontana: ? Cani sull?autostrada: tre in un giorno?, oppure ? Nel solo
Mendrisiotto, lo scorso anno, sono stati raccolti 54 cani? parlano chiaro.