Il Giorno

Cani e gatti «affidati» alla Lndc

Milano, 1 Luglio 2003
di Mario Consani

LECCO - La Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Lecco è stata nominata custode giudiziale di tutti gli animali presenti nel noto negozio Stephen's Zoo, nel centro di Milano, vicino alla sede centrale dell'Università Statale. Il Gip ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero di sottoporre a sequestro i locali e le bestiole presenti in attesa di commercializzazione, con loro assegnazione temporanea alla nostra associazione, l'unica struttura regionale che per professionalità e strutture potesse ospitare al meglio questi esemplari.
Cinque in tutto i cuccioli di cane posti in affidamento :due Shar Pei, un Carlino, un Jack Russel, ed un Beagle. Ad essi poi si aggiungono tre gatti ( un Ragdoll, un Colourpoint ed un Maine Coon ) ed infine tre coniglietti nani. Le accuse rivolte al titolare del negozio milanese ed al suo veterinario di fiducia sono due: maltrattamento di animali e truffa. E' loro contestato che venivano rese false dichiarazioni, mediante attestati, della provenienza italiana di cuccioli di varie razze venduti ai clienti, in realtà allevati in Paesi dell'est Europeo. Inoltre erano fornite rassicurazioni che i cuccioli godevano di buona salute e avevano effettuato le vaccinazioni prescritte mentre in realtà molti di loro avrebbero avuto patologie già in corso o latenti per lo più riconducibili al cimurro, alla parvovirosi o alla rogna.
I giornali hanno immediatamente dato la notizia dell'accaduto e, da allora, sono arrivate al canile moltissime telefonate per avere i cuccioli sequestrati in adozione. «Ogni anno decine di migliaia di cuccioli, di provenienza dell'Est Europa ? spiega Michela Brambilla, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ? arrivano nel nostro Paese attraverso vari canali ufficiali e anche non ufficiali. Vengono commercializzati animali spesso malati e rivenduti frodando il fisco e violando le norme comunitarie».
Secondo i dati Istat, nei primi tre mesi del 2003 dai paesi dell'Est Europeo sono entrati in Italia animali domestici per un valore di 1.400.000 euro.
«Gli animali ? riprende Michela Brambilla - arrivano soprattutto dall'Ungheria, dalla Slovenia e dalla Slovacchia e sono trasportati in condizioni sanitarie penose. Questa è la prima volta che si procede ad un sequestro del genere, con tali motivazioni, e sono orgogliosa che anche il nostro canile e la nostra associazione possano partecipare». «I negozi di animali della nostra provincia, ad esempio, operano con professionalità e non sono mai stati coinvolti in episodi di questo genere» conclude Michela Brambilla. M.C.