IL GIORNO 16/02/2009

GLI ANIMALI LIBERATI DA ENPA
In coda per i cento cuccioli da salvare
Migliaia di persone a San Giuliano

Tantissima gente è rimasta in fila per ore, nel vano tentativo di portarsi a
casa uno dei cento cuccioli sequestrati dalla Guardia Forestale ad un
commerciante

Milano, 16 febbraio 2009 - Migliaia di persone hanno affollato Cascina Santa
Brera per tutta la domenica, rimanendo in fila per ore, nel vano tentativo di
portarsi a casa uno dei cento cuccioli sequestrati dalla Guardia Forestale ad un
commerciante di San Giuliano.

Uomini, donne, bambini sono arrivati da tutto l’hinterland, e anche dal
Lodigiano, attirati dal clamore mediatico sollevato intorno a questa storia di
ordinaria crudeltà. È bastato mostrare in tv gli occhi spaventati di alcuni dei
105 cuccioli per impietosire la gente che, arrivata con auto e furgoni, ha
bloccato l’accesso alla cascina, creato disagi lungo la via Emilia e si è
accalcata davanti ai cancelli dell’allevamento in attesa di capire. Una
situazione difficile da gestire. Verso sera, quasi tutti sono tornati a casa
delusi.

I cani, infatti, sono stati affidati temporaneamente in custodia giudiziaria ad
un centinaio di appassionati, accuratamente selezionati dai veterinari dell’Enpa
nelle scorse settimane tra un numero impressionante di richieste. Nei giorni
scorsi 20 mila messaggi di posta elettronica hanno intasato l’indirizzo
dell’Enpa, mentre decine e decine di migliaia di richieste hanno mandato in tilt
i computer del Corpo Forestale.

I cuccioli, importati dall’Ungheria da un commerciante sangiulianese, sono stati
sequestrati lo scorso 4 febbraio perché troppo piccoli e in precarie condizioni
di salute. Denunciato il proprietario, la magistratura ha disposto la custodia
giudiziaria dei cani, almeno fino a quando la vicenda non sarà definitivamente
conclusa.

"Abbiamo trovato i ciccioli in condizioni pessime — racconta Andrea Fiorini,
vicecomandante regionale del Corpo Forestale della Lombardia — Sono stati
strappati alle madri troppo presto, non erano in grado di affrontare un viaggio
così lungo, ammassati sul camion. Dieci cani sono morti nei giorni scorsi, molti
altri sono malati e hanno bisogno di cure immediate".

Ieri i veterinari dell’Enpa hanno visitato i 105 animali sopravvissuti,
indicando ai futuri proprietari eventuali problemi ed isolando una ventina di
cani, troppo malati per essere dati in adozione. Mercoledì il giudice
riesaminerà le carte del sequestro, decidendo cosa fare di questi animali.

"Sono cani di razze pregiate — aggiunge Fiorini  — acquistati nei paesi dell’Est
a 50 o 70 euro e venduti anche a 1.500 di euro. Meglio adottare un animale in un
canile, per fermare queste speculazioni".

Il commerciante denunciato si difende. "Importo legalmente 120 cani a settimana
— dice Daniele Giaroli —. Sono tutti dotati di microchip. Vendo sei mila cani
all’anno: se fossero in cattive condizioni di salute non riuscirei a lavorare
con questi ritmi. Sono tutti contro di noi: i cani sono in regola, ma sono stati
sequestrati perché un veterinario ha deciso l’età da un esame della bocca. Il
giudice ci darà ragione".