<html> <head> </head> <body> <pre> IL PONENTE 09/03/2009 Ma chi vende al pubblico i cani dell'Est? Animali — di Il ponente on marzo 9, 2009 at 23:42 di VALERIA ROSSI - Sarà per via del servizio delle Iene, che era incompleto e lacunoso ma quantomeno ha avuto il merito di sollevare il problema; sarà perché le suddette Iene sono Mediaset e quindi il TG5 va a ruota; sarà che finalmente abbiamo un ministro, Francesca Martini (di segno politicamente “oppostissimo” al mio, ma alla quale rendo onore perché è la prima volta che vedo un politico approcciare le tematiche cinofile informandosi prima di parlare) che sta occupandosi spesso di cani. Sta di fatto che finalmente, dopo vent’anni di lotte da parte di grandi e piccole associazioni, di privati cittadini e di allevatori, il tragico fenomeno delle importazioni di cuccioli dall’Est è arrivato al grande pubblico. Finalmente moltissime persone hanno scoperto che esiste un mercato clandestino (ma ne esiste anche uno assolutamente legale e altrettanto vomitevole dal punto di vista del rispetto per gli animali); che questi cuccioli sono mal allevati, mal tenuti, maltrattati, non vaccinati; che spesso si ammalano e muoiono a pochi giorni dall’acquisto; che anche quando sopravvivono si rivelano quasi immancabilmente meticci ben lontani dall’immagine del cane di razza che avevano gli ingenui acquirenti; che in numero davvero impressionante di casi rivelano problemi di carattere legati in parte alla mancata selezione dei riproduttori e in parte ai maltrattamenti subiti in tenera età (distacco precoce dalla madre, impossibilità di socializzare con i propri simili, lunghi viaggi in condizioni disumane e così via). Una sola cosa non viene MAI detta; non è stata detta nel servizio delle Iene, non viene mai detta dai vari TG, non viene scritta sui giornali. Ed è, forse, la cosa più importante. Non viene data la risposta alla domanda più elementare, e cioè: chi vende al pubblico i cuccioli dell’Est, quando riescono ad aggirare i controlli e approdano in Italia? Questa risposta ve la do subito io: li vendono i negozi di animali (praticamente TUTTI al sud, con rarissime eccezioni, e un buon 80% al nord), li vendono i sedicenti “allevatori” che tengono “cuccioli di tutte le razze” e che si fanno moltissima pubblicità sulle riviste – anche specializzate – e su internet; li vendono, infine (sottobanco, perché in teoria non sarebbero autorizzati a vendere alcun animale), gli organizzatori delle famigerate “mostre del cucciolo” o “fiere del cucciolo”. La gente comune spesso pensa che i cani dell’Est seguano chissà quali misteriosi iter clandestini prima di finire nelle nostre case. Nulla di più sbagliato. E’ importante che si sappia e quindi va detto chiaro e tondo… anche se forse non ha interesse a dirlo chi dai cagnari rivenditori va a girare i propri servizi sui cani (TG5), o chi ha sedicenti allevatori e/o negozi che pagano fior di pubblicità sulle proprie pagine. Noi che non abbiamo “amici” e clienti di questo tipo, invece, possiamo dirlo chiaro e tondo: i rivenditori sono negozianti, falsi allevatori (diffidate di TUTTI quelli che tengono più di tre razze) e mostre del cucciolo. Se volete un cane di razza pura, l’unica fonte affidabile è l’allevatore riconosciuto dall’ENCI e iscritto al Club di razza (e se volete un consiglio spassionato, informatevi a fondo anche prima di acquistare un cane in allevamento: non tutti gli allevatori sono seri e professionali come dovrebbero essere). Se volete “un cane” e basta, invece, se non avete esigenze particolari come quella di partecipare a esposizioni o prove di lavoro, o di diventare a vostra volta allevatori… allora pensate al canile, perché lì ci sono centinaia di cani pronti a darvi tutto quello che può darvi il cane di razza pura. In ogni caso ricordate che se volete il cane di razza pura solo perché vi piace il suo aspetto fisico, acquistarlo da una fonte a rischio significa spesso ritrovarsi con un cane molto più bruttarello del “cane fantasia” che avreste potuto trovare in canile, con la sola differenza che quello dell’Est l’avrete pure pagato caro. </pre> </body> </html>