IL SECOLO XIX 03/10/2008 Traffico di cani, la Finanza indaga 03 ottobre 2008 Marco Fagandini Sul traffico illegale di cagnolini che dall'Ungheria arrivano in Italia in pessime condizioni di salute, interverrà adesso la Guardia di Finanza genovese. Dopo la segnalazione fatta dalla trasmissione televisiva "Le Iene" di Italia 1 martedì sera e il servizio pubblicato ieri dal Secolo XIX sull'argomento, il comandante provinciale delle Fiamme Gialle di Genova Maurizio Tolone conferma che i suoi militari faranno accertamenti in merito sulla vicenda. Per cercare di portare alla luce gli eventuali responsabili di un commercio che, stando alle ammissioni degli stessi operatori, tocca da anni anche il capoluogo ligure. Tutto ha inizio dal servizio mandato in onda dalle Iene all'interno del quale veniva portato alla luce un traffico sottobanco di cuccioli di cane strappati prematuramente agli allevamenti ungheresi e, in condizioni disumane, senz'acqua né luce, trasportati in Italia. Passando per due basi strategiche: Torino e Genova, appunto. Stando alle testimonianze raccolte dagli uomini di Italia 1, alcuni di questi cuccioli, una volta rivenduti, sarebbero morti dopo neppure una decina di giorni. Sulla scia di questa segnalazione, sono stati interpellati così dal Decimonono alcuni allevatori che operano a Genova e dintorni. «Io vendo cani importati dall'Ungheria da vent'anni - spiega Santo Sanfilippo, allevatore di Apparizione - e ho sempre sentito parlare di questa situazione. È da anni che esistono importatori irregolari. Bisogna conoscere bene le persone con cui si lavora». E, nonostante una ventiduenne genovese abbia segnalato il decesso di un piccolo chihuahua, avvenuto dieci giorni dopo averlo acquistato proprio da Sanfilippo, l'allevatore ha replicato senza tentennamenti: «Mi servo da sempre da un importatore di Parma e conosco come lavora. Quel cucciolo rientra purtroppo in quella quota fisiologica dell'un per cento di decessi». Stessa consapevolezza anche per gli altri operatori del settore contattati: «Sono dieci anni che commerciammo cani dell'Est europa - spiegano ad esempio da Hot Dog, a Sampierdarena - Animali che arrivano con documenti, pedigree, e microchip. Bisogna diffidare di coloro che offrono cuccioli a prezzi stracciati. E soprattutto di chi, ad esempio, mette annunci sui giornali nei quali si promette la consegna a domicilio del cane richiesto. Perché una volta effettuato l'acquisto, è difficile rimettersi in contatto con il presunto allevatore». Ora dopo che è scoppiato il caso sul traffico illegale di cani e e dopo il richiamo della presidentessa genovese dell'Enpa Rosanna Zanardi, ieri il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Genova, il colonnello Maurizio Tolone, è intervenuto: «Raccogliamo immediatamente l'input - ha detto Tolone - Chiederò ai miei uomini di occuparsi del caso, compatibilmente con le altre incombenze».