Libertà 02/03/2008

Cuccioli in mostra, la curiosità più forte delle proteste

Volantinaggio degli animalisti a Piacenza Expo. L'organizzatore: è la solita
storia, sono polemiche infondate»

«Guardi qua, è un decreto di archiviazione del Gip di Milano. Ci avevano mandato
i finanzieri e i veterinari in borghese, non hanno trovato nulla da ridire;
legga, dice gli animali stavano benissimo». Francesco Crusco, 54 anni, comasco
di Lomazzo, organizza la Mostra del Cucciolo dal 1982 («a Piacenza ho portato
anche quella dei serpenti» ci tiene a precisare) e sa che la pubblicità è
"comunque" l'anima del commercio. Un quarto d'ora prima dell'apertura, ieri -
davanti a Piacenza Expo, c'erano già in attesa un centinaio di visitatori,
bambini soprattutto. Perché la mostra, che va avanti anche oggi, alla fine è un
"luna park a quattro zampe" che diverte soprattutto loro. Centocinquanta
esemplari, con tutte le nuove "mode" cinofile. Per cui Lassie (cioè il pastore
scozzese) e Rex (pastore tedesco) uscitano molto meno interesse del bovaro del
Bernese di Michelle Hunziker. I setter e i dalmata hanno lasciato il posto a
bull terrier, american stafforshire e jack russel. Mentre all'esterno, gli
animalisti dell'Arca di Noè mettono in guardia i visitatori con i loro
volantini: «Molte persone ignorano quello che c'è dietro alle mostre di esseri
viventi - vi si legge - dove vengono portati questi animali e come sono tenuti
dopo le esposizioni, durante i vari spostamenti tra le città». Secondo gli
animalisti si tratta inoltre di «spettacoli diseducativi», «chi ama veramente
gli animali non dovrebbe mai andare a una Mostra dei Cuccioli». Ma Crusco
replica: «Mai fatto del male a un animale, in casa ho tre cani, entrate a vedere
se ci sono animali feriti, malati o trattati male. Quelle degli animalisti sono
polemiche infondate».
mir.