LIDA 01/11/2007

Polizia stradale e agenti LIDA, fermano traffico cuccioli

Un furgone proveniente dal Veneto, con a bordo venti cuccioli di cani ungheresi
commercializzati da una ditta di Vigonza, in Provincia di Padova, è stato
sequestrato ieri sera alle 19.40 all'altezza del km 747 del tratto autostradale
tra Caivano ed ADS Napoli Nord, da una pattuglia della Polizia Stradale della
sottosezione ADS Napoli Nord in collaborazione col nucleo di Napoli delle
Guardie Zoofile della LIDA. Il furgone, condotto da un cittadino di
quarantacinque anni, originario dello Sri Lanka e abitante a Padova, è stato
posto sotto sequestro dalla Polstrada per le condizioni di stress in cui si
trovavano i piccoli animali e per alcune anomalie nei documenti del conducente
che risultava anche privo dell'abilitazione al trasporto degli animali. La
Polizia sta accertando anche il numero dei cani alla partenza del carico, il
fornitore ungherese della partita e tutti gli acquirenti che durante la
giornata, in vari punti autostradali, tra Padova a Napoli, hanno ritirato altri
cani a tre-quattro per volta.
Al momento del fermo sul veicolo c'erano rimasti 20 cani, tutti di razza,
dall'età di appena due mesi, come attestato dal veterinario dott. Maddalena
Orefice di Napoli, accompagnato sul posto dalla LIDA, mentre l'età minima dei
cani per poter essere introdotti in Italia, sia da paesi comunitari che
extracomunitari, è di tre mesi e ventun giorni per via della vaccinazione
obbligatoria che non può essere effettuata sotto i tre mesi di età e del fatto
che il vaccino diviene efficace dopo ventun giorni dalla somministrazione. I
venti cani sequestrati e le relative destinazioni sono: una Golden Retriever da
consegnarsi a Roma in Via dei Colli Portuensi, un Pinscher ed uno Schnautzer a
Terranova Braccolini in provincia di Arezzo, una Dobermann ed un Chihuahua ad
altro negozio dello stesso paese, un Bassotto, uno Spitz Pomerania ed un
Pinscher a Pontedera in provincia di Pisa; uno Schnautzer nano a Pomezia in
provincia di Roma, un altro Chihuahua a Chianciano Terme in Provincia di Siena,
un Carlino a Perugia, una Maltese ed un Shihtzu a Terni, un Barbone Toy a Vasto,
un American Staff a Cassino, un Labrador, un Beagle ed un Cavalier King a
Pratola Serra, un Bassotto ed una Labrador a Castellamare di Stabia. Per evitare
complicanze agli animali, tredici sono stati affidati agli acquirenti e sette
affidati in sequestro giudiziario a persona di fiducia della LIDA. Per Ciro
Cortese, capo delle Guardie Zoofile della LIDA CAMPANIA, che ha seguito tutta
l'operazione "si tratta del famigerato traffico di animali provenienti dall'EST
Europa, comperati a 30-40 euro l'uno, per poi essere venduti, dopo viaggi
allucinanti, a trenta volte il prezzo di acquisto, mentre le fattrici sono
ingravidate di continuo fino allo sfinimento per alimentare il ricco mercato
occidentale". "Se il Ministero della Salute non adotta misure drastiche nei
confronti dei trafficanti legali ed illegali i nostri canili continueranno ad
esplodere, i costi diverranno insopportabili e le importazioni di cimurro, ed
altre malattie infettive finiranno per annulare tutta l'attività di prevenzione
fatta fino ad oggi dal sistema sanitario nazioanale – sostiene Mauro Bottigelli
consigliere nazionale della LIDA".