Ponente Notizie
Mostra del cucciolo, l'Enpa chiede la sospensione
21/04/2008 - 09.31
VARAZZE
L'Associazione sollecita Comune ASL a verificare attentamente le credenziali degli organizzatori e le certificazioni degli animali, stanti i numerosi casi di vero e proprio sfruttamento

La Protezione Animali savonese ha chiesto urgentemente al Sindaco di Varazze di non concedere l'autorizzazione ed il patrocinio alla MOSTRA DEL CUCCIOLO, prevista per il 26 e 27 aprile prossimi. L'Associazione sollecita Comune ASL a verificare attentamente le credenziali degli organizzatori e le certificazioni degli animali, stanti i numerosi casi di vero e proprio sfruttamento, attuato a mezzo di simili manifestazioni, di cuccioli e cani provenienti dai paesi dell'est, spesso maltrattati ed affetti da malattie e venduti senza alcuna garanzia, sia per la salute delle bestiole che per i compratori. L'ENPA ricorda inoltre l'esistenza a Varazze, su sua iniziativa ed a firma dell'allora Sindaco GUALANO, della prima ordinanza organica sulla protezione degli animali in Italia (n° 129 del 10 Ottobre 1990), che proibisce le esposizioni di animali vivi; la norma prevede eccezioni per "mostre cinofile" ma la fattispecie non è applicabile, in quanto per mostre s'intendono sfilate e concorsi di animali di proprietà o di associazioni animaliste e non certo di soggetti appartenenti ad un commerciante e per fini diversi.
Le fiere del cucciolo sfruttano l'inevitabile richiamo generato dalla presenza di moltissimi esemplari di diverse razze e radunano purtroppo grandi masse di visitatori. Pur trattandosi di eventi dal puro fine espositivo, che prevedono quindi divieti specifici di vendita, questo non impedisce che a lato della manifestazione (spesso nella nottata che segue la sua chiusura) i cuccioli siano venduti ai clienti che li hanno prenotati durante la fiera. Questa vendita avviene spesso in situazioni paradossali e con modalità pressoché clandestine, ossia con gli animali scaricati in fretta e furia da camion o furgoni e consegnati nelle mani degli acquirenti, che versano diverse centinaia di euro in contanti per ottenere in cambio, oltre al cucciolo, un'improbabile ricevuta. Immancabilmente, anno dopo anno, al passaggio delle Fiere del Cucciolo si assiste impotenti ad una inarre-stabile scia di segnalazioni da parte di sprovveduti acquirenti riguardo a malattie che hanno colpito gli animali, sulle costose cure veterinarie a cui sono stati sottoposti, sulle morti dei cuccioli che hanno sconvolto le famiglie ed hanno lasciato segni profondi sui bambini che avevano da poco provato la gioia dell'ingresso in famiglia del cucciolo. Sin dal 2005 le Guardie Zoofile dell'ENPA di tutta Italia hanno portato avanti una lunga indagine su questo commercio, che si è poi raccordata nel 2006 con quella svolta dalla Guardia di Finanza, che da tempo segue con uguale attenzione il problema dell'importazione di questi cuccioli. Sono 18 le persone finora segnalate all'Autorità Giudiziaria dalla Guardia di Finanza di Bologna per i reati di associazione per delinquere ed esercizio abusivo della professione veterinaria, con centinaia gli animali sequestrati in tutta Italia ed un evasione fiscale contestata superiore al milione di euro.

La richiesta dell'ENPA al Sindaco non nasce quindi da una posizione preconcetta ma dalla reale e concreta esperienza di controllo e repressione dei reati correlati a queste mostre, oggetto di critiche e contestazioni non soltanto da parte delle associazioni animaliste. La Protezione Animali sconsiglia infine di assistere alla manifestazione e, soprattutto, di acquistare i cuccioli esposti; chi ama davvero i cani ne adotta uno nei rifugi dell'ENPA, come Kyle, abbandonato lo scorso anno proprio a Varazze.